Roma Capitale

Pd, giallo sulla norma anti-Marino per le primarie

Il sindaco uscente: "Non mollo e rifletto sulle dimissioni". Ma il partito smentisce la contromisura per vietare al chirurgo dem di correre AFFONDO Anzaldi: "Parla di primarie ma è caos trasporti"

Ignazio Marino "minaccia" di ricandidarsi se si faranno le primarie a Roma. Lo fa capire e lo dice il sindaco uscente che afferma: "Non mollo e rifletto sulle dimissioni". Per questo secondo alcuni bene informati il Pd avrebbe già preparato la contromisura per tenere il sindaco dimissionario lontano dai gazebo: primarie di coalizione con un solo candidato dem. La norma sarebbe già prevista dallo Statuto del Pd. Basterebbe l'ok del 65% dell'assemblea e si andrebbe con un solo candidato. Ma la notizia non viene confermata dal partito, che in una nota stampa, smentisce le voci circolate sulla mossa per frenare il chirurgo dem. ""In merito alla notizia riportata da alcuni mezzi di informazione circa una presunta norma anti-Marino allo studio da parte del Pd, al fine di impedirne la partecipazione alle primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma, si precisa che la notizia è destituita di ogni fondamento". Comunque il problema del Pd, Marino o non Marino, resta quello di trovare quel candidato unico che possa risollevare le sorti del partito nella Capitale. L'asso da calare nel marasma capitolino per primarie che, se alla fine si faranno, sarebbero un pro-forma. Al Pd sono al lavoro su questo schema. E non è un lavoro da poco. Specie se c'è Marino ogni giorno pronto ad aprire un nuovo fronte. Per questo la guerra con il sindaco dimissionario va chiusa in qualche modo, si fa presente in ambienti dem. Chi conosce Marino e non lo ama, parla del chirurgo come di una persona concreta. "Venderà cara la pelle finché non avrà una compensazione". Un ruolo da qualche parte, insomma.   Intanto oggi si è chiuso il voto, via mail, sulla proroga di Orfini e sui commissariamenti di Enna e Messina. La direzione nazionale del Pd ha ratificato i provvedimenti come rende noto l'ufficio stampa del partito, precisando che a Messina ci sono stati 190 sì, zero no e zero astenuti, ad Enna 189 sì, un no e zero astenuti e infine a Roma 181 sì, 8 no e un astenuto. Nella Capitale Matteo Orfini resta commissario Pd.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.