Roma Capitale

Marino, l'affondo di Anzaldi: "Parla di primarie ma è caos trasporti"

Il sindaco dimissionario: "Roma vuole che resti". La risposta del deputato Pd: "La petizione sul web? Insignificante"

Onorevole Anzaldi, il sindaco Marino sostiene di sentire il sostegno dei romani e quindi sembra intenzionato ad andare avanti. Che ne pensa? “Ho letto le parole del sindaco e sono rimasto molto sorpreso. In una lunga intervista ha parlato di scontrini, di primarie, di petizioni facebook, di presunte verifiche politiche. Non una parola, invece, sul disastro che i romani hanno vissuto ieri, con la metropolitana bloccata per ore, cittadini in strada, traffico in tilt, ztl aperta. Era lecito attendersi almeno le scuse”.   Ritiene, quindi, che Marino non abbia più il consenso per andare avanti? “Non so se una petizione sul web che riguarda poco più dell’1% dei romani sia così significativa come ritiene il sindaco. So, però, che da mesi i sondaggi sono unanimi nel registrare lo scollamento tra la città e l’Amministrazione. Basta andare sul sito ufficiale che li raccoglie. Per Ipr il 64% dei romani a giugno esprimeva un giudizio negativo sull’operato del sindaco, a ottobre la quota è salita al 68%. Per Tecné il giudizio negativo varia tra l’82% di giugno e il 72% di oggi, in entrambi i casi riguardando la maggioranza degli elettori di centrosinistra, per il quali l’insoddisfazione è salita in quattro mesi dal 55% al 61%. Sono rilevazioni realizzate per la trasmissione Porta a porta”.   Come interpreta questi numeri? “Come un segnale che conferma quello che da tempo è, purtroppo, chiaro ai romani: l’Amministrazione è ferma, bloccata, non è in sintonia con i cittadini. La città ha bisogno di ripartire, vuole che l’Amministrazione metta in campo soluzioni e non continue polemiche. Rimanendo a quanto è accaduto ieri con la Metro B: quali provvedimenti sono stati presi? Che cosa è stato fatto affinché non accada di nuovo? Basta andare in giro per le strade e trovare una miriade infinita di problemi cui nessuno pone mano oppure, ancora peggio, per rimanere alla viabilità, strade in cui i problemi vengono individuati, picchettati e abbandonati per settimane".

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