Ancora toni accesi, ancora polemiche in Camera di Commercio. Questa volta lo scontro tra Confcommercio, Unindustria e Acer da una parte e l’opposta cordata che appoggia l’elezione di Lorenzo Tagliavanti, Direttore della Cna, si consuma sulla modifica dello statuto all’ordine del giorno nella riunione di consiglio del prossimo 26 ottobre. Per le tre associazioni di categoria, che si rifiutano di partecipare ai lavori camerali fino a che Tagliavanti non presenterà le sue dimissioni «le modifiche riguardanti il quorum costitutivo del consiglio che passerà, secondo il testo proposto, dagli attuali due terzi al cinquanta per cento, o la a modifica del numero dei componenti della giunta e ancora la modifica del preavviso per la convocazione delle riunioni sono tutti cambiamenti, se approvati, inaccettabili». Per «il loro contenuto» ma soprattutto perché «avvengono in un momento in cui sono pendenti tre ricorsi al Tar che mettono pesantemente in discussione la legittimità e le procedure con cui lo stesso Tagliavanti venne eletto. Per di più l’ente camerale sta intraprendendo una deriva senza più guidata da interess di parte che poco hanno a che fare- prosegue - con lo sviluppo economico del territorio». Un colpo di mano, dunque, l’ennesimo, secondo commercianti e industriali che però i "piccoli" non hanno intenzione di incassare. Questa volta la replica non la concede il presidente della Camera che a che, a suo dire, «preferisce rispondere con gli atti e non con le parole», ma il suo vice, Valter Giammaria, che per la prima volta dall’elezione di Tagliavanti fa la voce grossa. «Piuttosto che colpo di mano, diano invece una mano alla Camera visto lo sforzo straordinario che sta facendo su vari fronti: innovazione, risorse, sicurezza. In occasione della prossima seduta del 26 ottobre il Consiglio ha ipotizzato la cancellazione di alcuni punti in contrasto con la recente normativa e l’aggiornamento di altre norme utili a rendere ancora più efficace l’azione della Camera di Commercio». Poi, e questa è la vera novità dello scontro, il richiamo ai «doveri civici e istituzionali» di partecipazione alle sedute del Consiglio. Una sorta di richiamo alla moralità, che di questi tempi fa notizia.
In via de’ Burrò ora si litiga sullo Statuto
Ancora toni accesi, ancora polemiche in Camera di Commercio. Questa volta lo scontro tra Confcommercio, Unindustria e Acer da una parte e l’opposta cordata che appoggia l’elezione di Lorenzo...
