Il gip, Anna Criscuolo, ha respinto la richiesta di rito abbreviato, condizionata all'ascolto di 26 testimoni, presentata dall'ex dg di Ama, Giovanni Fiscon, imputato nel processo di Mafia Capitale per corruzione e turbativa d'asta. "Crediamo che il patrimonio investigativo sia carente sotto questi aspetti e per questo avevamo richiesto il rito abbreviato condizionato all'escussione di 26 testimoni- ha spiegato il legale, Salvatore Sciullo- Il giudice ha ritenuto che tutto ciò non fosse compatibile con l'economia processuale del tipo di rito scelto e perciò ha rigettato la nostra richiesta e ci rimette davanti alla X sezione collegiale il 5 novembre dove i nostri testimoni aumenteranno. Ora siamo sulla cinquantina". "Riteniamo che la posizione di Fiscon sia diversa da quella di tutti gli altri - ha aggiunto Sciullo- e perciò volevamo discostarci dal gruppo. Già con questi 26 testimoni si sarebbe fatta chiarezza". A differenza di Fiscon, Raffaele Bracci, Fabio Gaudenzi, Emanuela Salvatori ed Emilio Gammuto sono stati ammessi al rito abbreviato. Sabella: "Comune parte civile" "Il Comune di Roma si è costituito parte civile in questo primo processo del filone Mafia Capitale che riguarda alcune ipotesi di reato soprattutto quelle ascrivibili all'ex dg dell'Ama Giovanni Fiscon. La costituzione di parte civile è fatta allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali ma anche di quelli funzionali cioè legati alle funzioni statutarie che Roma Capitale ha nei confronti dei propri cittadini. E questo è l'obiettivo che dobbiamo raggiungere". Lo ha detto l'assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, lasciando il Palazzo di Giustizia per impegni connessi al Giubileo. Sollecitato a commentare l'assenza del sindaco dimissionario Ignazio Marino che pure aveva annunciato la sua presenza in aula, Sabella ha risposto così: "Voglio ricordare a tutti che la costituzione di parte civile non è di Marino ma di Roma Capitale che è rappresentata dall'assessore delegato dal sindaco, quindi non c'è nulla di strano né di anomalo. Tra l'altro sarebbe anche il mio compito visto che sono assessore alla Legalità". Sabella non ha escluso di essere presente in aula il 5 novembre prossimo con la prima udienza in tribunale di Mafia Capitale: "Potrei esserci anche presente perché la cosa mi incuriosisce ma lo farei da privato cittadino".
Mafia Capitale, no a rito abbreviato per Fiscon
Il gip rigetta la richiesta all'ex ad di Ama. In aula al posto di Marino l'assessore alla Legalità Sabella: "Il Comune parte civile" PROCESSO Via alla prima udienza
