Roma Capitale

Crolla un cancello Uccisa una passante

Il tragico incidente nel cantiere delle ex Torri

Una mattinata passata insieme alla figlia, poi la camminata sul marciapiede, a poca distanza una dall’altra, in direzione della vicina metro. Mancavano pochi passi alla scalinata che porta alla fermata Eur Fermi quando, intorno alle 13, Isabella Monti è stata schiacciata da un pesante cancello di ferro uscito dal binario per un tragico guasto. Un incidente, la conseguenza di una mancata manutenzione: cosa ha fatto cedere quell’ammasso di ferro scorrevole, ieri mattina, lo diranno solo le indagini dei carabinieri agli ordini del maggiore Forte. Certa, al momento, solo la dinamica raccontata dalla figlia della donna e confermata dai numerosi testimoni in strada. Madre e figlia, entrambe residenti nel quartiere di Casalpalocco, erano all’Eur per delle commissioni. Stavano tornando verso la fermata della metropolitana con la quale sarebbero poi rientrate a casa. Non erano in mezzo alla strada, non hanno attraversato senza guardare, non hanno corso in mezzo alle auto bloccate al semaforo rischiando di essere investite. Semplicemente passeggiavano sul marciapiede della Cristoforo Colombo, a pochi metri dall’angolo con viale America. Non potevano immaginare che quel cancellone automatico le avrebbe travolte davanti agli operai ancora al lavoro e alle tante persone che affollavano il mercato vicino. La figlia 35enne, Stefania De Santis, è stata solo sfiorata. Non ha potuto fare niente per salvare la mamma, colpita in pieno da quel cancello che chiudendosi è uscito dal binario crollandole addosso. Ha urlato, ha chiamato i soccorsi. Ma per la donna, pensionata di 66 anni, non è bastata la corsa dell’ambulanza al vicino ospedale Sant’Eugenio. Sottoposta ad un lungo e difficile intervento chirurgico, è morta alle 19,30 nel reparto di rianimazione dove era stata spostata. Le lesioni interne e lo spappolamento del bacino non le hanno dato scampo. «Come farò senza di lei? Come farò? Si deve salvare, io non posso vivere senza Isabella» aveva ripetuto il marito, mentre con la figlia saliva le scale per raggiungere il blocco operatorio. «E’ una tragedia – dice la cognata della vittima, Maria Colafranceschi -. Isabella non usciva mai senza il marito, lui l’accompagnava sempre, anche al costo di sospendere il lavoro nella sua officina. Una coppia affiatata, da una vita insieme». Disperata, sconvolta, quasi incredula la figlia. Testimone del tragico incidente che le ha strappato sotto gli occhi la madre, è stata ascoltata dai carabinieri agli ordini del Maggiore Antonio Forte insieme al padre, corso appena saputa la notizia. Insieme ai militari indaga il nucleo ispettorato del lavoro Asl Roma C. A quanto pare non era la prima volta che quel cancellone automatico dava problemi: «Sabato scorso gli operai, rimasti chiusi all’interno del cantiere, avevano dovuto chiamare il fabbro per sbloccarlo» conferma il benzinaio di fronte alle palazzine in costruzione.

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