Roma Capitale

I sindacati vogliono la cabina di regia sulla Metro C

Vincenzo Bisibglia Una cabina di regia guidata dal Campidoglio per rimettere ordine nell’appalto più grande, costoso e caotico d’Europa. Ora i sindacati non si accontentano più di creare paracadute...

Una cabina di regia guidata dal Campidoglio per rimettere ordine nell’appalto più grande, costoso e caotico d’Europa. Ora i sindacati non si accontentano più di creare paracadute per i 30 carpentieri licenziati nel cantiere San Giovanni della linea C. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil non ritireranno scioperi e stati d’agitazione finché non verrà definitivamente rimessa mano alle modalità con cui da 8 anni vengono portati avanti i lavori della terza metropolitana capitolina. Ieri le sigle sono state ricevute dal capo segreteria dell’assessore Stefano Esposito, impegnato in altri sopralluoghi relativi ad Atac. E hanno ribadito ancora una volta la loro posizione, forti anche del retroscena pubblicato ieri da «Il Tempo» sulla crisi di Ecologica 98 (azienda affidataria del cantiere San Giovanni) e delle carte all’attenzione dell’Autorità di Vigilanza di Roma Metropolitane. E chissà, a breve anche dell’Anac. In alcuni cantieri, secondo quanto emergerebbe, ditte subaffidatarie che utilizzano carpentieri specializzati da 30 euro l’ora, che vengono via via sostituite da altre che impiegano manovali a cottimo da 4 euro l’ora. Una condizione non dignitosa per i dipendenti, ma anche rischiosa per la corretta realizzazione dell’opera. E poi ci sono «mancati riconoscimenti delle ore lavorate, continui licenziamenti e il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra», come aggiungono i sindacati nella loro dichiarazione ufficiale. Cgil, Cisl e Uil chiedono l’intervento dell’amministrazione capitolina. Per far cosa? Il Consorzio Metro C (Vianini, Astaldi, Ansaldo, Ccc e Cmb) non assicurerebbe la corretta vigilanza, così come Roma Metropolitane non sembra abbastanza efficiente sul punto. La proposta è quella che il Campidoglio prenda in mano la situazione, magari costringendo Vianini e Astaldi a scendere in campo in prima persona per completare i lavori. Oggi intanto si prevede un’altra giornata caldissima. Esposito ha convocato per il 15 ottobre il tavolo fra Metro C, Roma Metropolitane, Ecologica 98 e sindacati. «Troppo tardi», secondo le sigle, che premono per avere riscontri entro questa settimana. Il cantiere intanto oggi verrà bloccato sin dalle 6.30 e sarà impossibile entrare anche per le ditte metal meccaniche che stanno svolgendo i lavori in profondità. I dirigenti del Consorzio hanno già minacciato di chiamare le forze dell’ordine e denunciare i lavoratori.

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