Un’altra grana per l’assessore alla Mobilità Stefano Esposito. Neanche a dirlo, arriva dal piano pullman con i paventati aumenti del 350% del permesso per l’accesso in centro in vista del Giubileo. Le Associazioni di categoria non ci stanno e denunciano alla Procura di Roma il responsabile capitolino dei trasporti. In particolare, a far inferocire gli operatori è il blocco dal 24 settembre scorso della possibilità di chiedere un permesso giornaliero di accesso alla Ztl fruibile dopo il 30 novembre. La procedura sul sito internet dell’Agenzia per la Mobilità consente di arrivare fino a quella data, non oltre. Stop dal primo dicembre, ovvero sette giorni prima dell’apertura della Porta Santa. La bomba era scoppiata lunedì scorso negli uffici del Primo Municipio, durante una riunione aperta, alla quale avevano partecipato anche i responsabili delle aziende dei bus turistici che all’indirizzo di Esposito avevano pronunciato parole pesanti. Di tutta risposta, l’assessore aveva replicato: «Se volete denunciarmi andate in Procura». L’hanno preso in parola. «Questo blocco dell’acquisto dei permessi – spiega Paolo Delfini, presidente di CNA Trasporto Roma – sta provocando un danno inqualificabile alle aziende nazionali e internazionali del settore». Il timore di Delfini è che questa impasse sia legata alla delibera allo studio del Campidoglio che, come anticipato da «Il Tempo», dovrebbe aumentare del 350% le tariffe di accesso dei bus turistici nel centro storico. Da qui l’esposto alla Procura della Repubblica a firma di: ANSTRA, FIAVET Lazio, ANAV Lazio, Confartigianato, ANC trasport, ANITRAV, CNA FITA, EMET Bus. Preoccupato anche Andrea Costanzo, presidente di Federeventi Lazio Confcommerico: «Il blocco degli accessi e l’aumento spropositato della tassa comporteranno un grave danno a tutto il turismo non religioso che rappresenta il mercato economicamente più rilevante per la città». Gli operatori contestano anche la paventata «invasione» dei bus, le Associazioni sindacali ripetono di avere dei numeri molto inferiori rispetto a quelli che circolano. Intanto, però, la bozza di delibera con i nuovi aumenti è pronta: in base al testo, un pullman lungo più di 8 metri per una giornata di ingresso in centro dovrà pagare 900 euro contro i 200 attuali, mentre l’abbonamento annuale costerà 10.350 euro contro i 2.500 di oggi. Cifra, quest’ultima, inferiore a quella annunciata da Esposito nei primi giorni del suo mandato, quando aveva parlato di una quota attorno ai 12mila euro. Nella bozza, il Piano prevede anche un contingentamento delle entrate nelle zone vicino al Vaticano non solo il mercoledì e la domenica, un aumento delle sanzioni e i bus lontani dai monumenti, con la predisposizione di 330 nuovi parcheggi in prossimità delle fermate metro e delle stazioni ferroviarie.
Bus turistici, il caro ticket in Procura
Operatori inferociti per il blocco dei permessi ztl dopo il 30 novembre
