Circa 90.000 persone si sono radunate ieri sera a Piazza S. Pietro per partecipare alla veglia di preghiera indetta dalla Conferenza episcopale italiana alla vigilia del Sinodo sulla famiglia. Il Papa è giunto a piedi, accolto dal presidente della Cei cardinale Bagnasco e dal segretario mons. Galantino. «Ogni famiglia è sempre una luce, per quanto fioca, nel buio del mondo - ha detto Francesco - La stessa vicenda di Gesù tra gli uomini prende forma nel grembo di una famiglia, all’interno della quale rimarrà per trent’anni. Una famiglia come tante». Il Papa ha invitato a rifiutare la tentazione che «porta a tirarsi indietro, a disertare e a chiudersi, magari in nome della prudenza e del realismo, fuggendo così la responsabilità di fare fino in fondo la propria parte» e ha chiesto di pregare affinché il Sinodo che inizia oggi «sappia ricondurre a un’immagine compiuta di uomo l’esperienza coniugale e familiare; riconosca, valorizzi e proponga quanto in essa c’è di bello, di buono e di santo; abbracci le situazioni di vulnerabilità, che la mettono alla prova: la povertà, la guerra, la malattia, il lutto, le relazioni ferite e sfilacciate da cui sgorgano disagi, risentimenti e rotture; ricordi a queste famiglie, come a tutte le famiglie, che il Vangelo rimane "buona notizia" da cui sempre ripartire. Dal tesoro della viva tradizione i Padri sappiano attingere parole di consolazione e orientamenti di speranza per famiglie chiamate in questo tempo a costruire il futuro della comunità ecclesiale e della città dell’uomo». E ha concluso ricordando che la Chiesa «è casa aperta» a tutti.
Veglia a S. Pietro
Il Papa alla vigilia del Sinodo «Ogni famiglia è sempre luce»