Altro che crisi interna. È fortissima l'intesa fra i due parlamentari della Giunta Marino, Stefano Esposito e Marco Causi. Tanto stretta, che l'asse «bicamerale» ha ormai messo in minoranza anche il sindaco, che ormai annuisce e dà carta bianca. E' questo il messaggio politico che arriva dal vertice di ieri in Campidoglio sui trasporti. Dopo il terremoto in Atac che ha portato ai saluti, dopo soli 4 mesi, del direttore generale Francesco Micheli, il vicesindaco e assessore al Bilancio ha fatto sapere che «si procederà molto velocemente ad un monitoraggio ed un'approfondita riflessione sui risultati conseguiti dal piano industriale dell'Atac ad un anno dalla sua approvazione da parte del Comune, con particolare attenzione a ciò che concerne il delicato settore delle manutenzione dei mezzi di trasporto, sia in gomma che in ferro». Cosa significa? Che finisce sotto processo tutto quello che è stato fatto negli ultimi due anni: dall'ex assessore Guido Improta, dall'ad uscente Danilo Broggi e ovviamente anche dal dg Micheli. In ballo in fondo ci sono i soldi del patto di stabilità, 30 milioni di euro che sia Causi che Esposito vogliono chiedere al Governo. E su cui stanno mettendo la faccia. Motivo per il quale non vogliono che finiscano nel buco nero dei conti di via Prenestina. «È indispensabile – affermano i due - che queste risorse siano spese nel modo più efficace ed efficiente ed è per questo indispensabile un vero e proprio check up approfondito delle filiere organizzative e industriali attivate dentro e fuori Atac dalle manutenzioni». Con Esposito che ha aggiunto: «C'è l'Anac, c'è il prefetto. Mettano un battaglione di finanzieri a controllare... Altrimenti siamo nelle mani di Dio». E i nuovi vertici?«Deciderà Marino», dicono loro. Ma non è del tutto vero. Esposito avrebbe già presentato tre curriculum, il «favorito» è un professore, un esperto, suo concittadino. Ignazio Marino si fida. Anzi, è costretto a farlo.
Ora l’azienda è nelle mani di Causi ed Esposito
Altro che crisi interna. È fortissima l'intesa fra i due parlamentari della Giunta Marino, Stefano Esposito e Marco Causi. Tanto stretta, che l'asse «bicamerale» ha ormai messo in minoranza anche il...