Al question-time alla Camera il ministro del Mibact Dario Franceschini ha risposto in merito alla gestione dei sistemi di bigliettazione e servizi turistici dell’Anfiteatro Flavio definita dal capogruppo di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli «il vero scandalo del Colosseo» in quanto «per 14 anni Coop Culture ed Electa Mondadori hanno gestito bigliettazione e servizi ai turisti senza gara ma grazie a proroghe, incamerando centinaia di milioni di euro». Il ministro ha spiegato che la situazione c’era già da prima e che lui in nome della trasparenza ed efficienza nelle gare «ha siglato un accordo con la Consip». Sono state già bandite le gare per i servizi di base. «A oggi la royalty che la Soprintendenza riconosce al concessionario è il 14% della bigliettazione - ha detto Franceschini - Un sistema di gare trasparenti oltre a portare regolarità, porterà anche maggiori entrate allo Stato, fino al momento in cui saremo in condizioni di scegliere tra la gestione diretta o l'affidamento». Rampelli ha commentato: «Il ministro ha riconosciuto l’esistenza di privilegi inaccettabili. Ci auguriamo che il tempo delle proroghe sia finito. In caso contrario chiediamo all'autorità giudiziaria di interrogarsi per capire come mai uno dei monumenti più visitati del mondo è gestito con proroghe da 15 anni». E ha concluso: «Se il ministero farà un'altra proroga presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica. Abbiamo per questo sollevato il dubbio che il caos voluto da Renzi sulla famosa assemblea sindacale del 18 settembre sia collegato a un tentativo di privatizzare ulteriormente la gestione del monumento».
«Proroghe ai gestori dei servizi, vergogna del Colosseo»
Al question-time alla Camera il ministro del Mibact Dario Franceschini ha risposto in merito alla gestione dei sistemi di bigliettazione e servizi turistici dell’Anfiteatro Flavio definita dal...