Da una parte si fa una battaglia per la legalità e la trasparenza, contro la corruzione. Dall’altra non si nominano mai le parole usura e racket. Sono proprio le associazioni anti usura la voce fuori dal coro nella «Giornata della Trasparenza», l’evento organizzato dall’assessore alla Legalità Alfonso Sabella, che si è svolto per tutta la giornata di ieri nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio. Le associazioni anti usura (Airp- Asbac - Associazione Protestati d'Italia - Codici - Cofile - Forum Associazioni Antiusura - Gafiart - Observo - Sos Impresa) fanno registrare «il progressivo disinteresse delle istituzioni verso questa piaga che sta soffocando la città. Comune e Regione, infatti, stanno mostrando sempre minore attenzione e interesse verso le associazioni iscritte nel registro prefettizio che si battono da anni contro l'usura e il racket». L’iniziativa, secondo le sigle, «darebbe la possibilità di creare la necessaria connessione tra le istituzioni e la società civile» e per questo chiedono l’intervento del Prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Come detto, l’incontro di ieri in Campidoglio è durato ben nove ore. «Qui in Campidoglio abbiamo trovato le macerie - ha affermato il sindaco Ignazio Marino durante il suo intervento d’apertura - La precedente amministrazione aveva avuto la capacità, in pochi anni, di distruggere la credibilità, la forza, l'autorevolezza della città di Roma, ridotta a terreno di caccia per interessi perversi. Dobbiamo guardare avanti, dobbiamo guardare alla ricostruzione dalle macerie, imparando la lezione che ci arriva dalla cruda realta». Secondo Sabella, invece, «a Roma esistono organizzazioni di tipo mafioso ma non è una città mafiosa, Roma è una città corrotta. A Roma la corruzione è un fenomeno su cui si è fatto tanto, ma ancora troppo poco». L’evento in Campidoglio è stata anche l’occasione per il comitato dei vincitori del Concorsone 2010 di farsi vedere e contestare l’amministrazione comunale. I ragazzi hanno chiesto un incontro con Sabella, dopo essere stati liquidati dal vicesindaco Marco Causi che ha definito come «illegale» una loro evntuale assunzione. Indispettito, il magistrato ha risposto: «Domani (oggi, ndr) abbiamo già un appuntamento per affrontare insieme il vostro problema quindi forse sarebbe stato più rispettoso per tutti evitare questa protesta». A sostenere i concorsisti è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera: «Se ci tiene alla legalità, Marino sblocchi le assunzioni».
Giornata della Trasparenza, con polemica
Le associazioni antiracket: «Il Comune non fa nulla, intervenga il prefetto» L’assessore alla Legalità Sabella: «Roma è una città corrotta, ma non è mafiosa»
