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Roma Capitale

Custodi del Colosseo, lo sciopero generale si farà

Il segretario della FLP, Rinaldo Satolli: «Chiediamo un piano occupazionale straordinario. Almeno 30 mila assunzioni»

Colosseo, Fori e musei della Capitale: la lotta continua. Lo sciopero generale dei lavoratori Mibact si farà a dispetto del decreto governativo che equipara la fruizione del patrimonio archeologico e culturale ai servizi pubblici essenziali, oggetto delle limitazioni previste dalla 146 del1990. Lo conferma Rinaldo Satolli, segretario nazionale FLP: «Non comunico la data perché il nostro desiderio è che sia unitario - spiega il sindacalista - anche se già prevedo che i Confederali all’ultimo momento si sfileranno. Ma noi lo faremo comunque entro la fine di ottobre». C’è poco da stare allegri. Il FLP che a livello nazionale si attesta al 10% di iscritti su Roma raggiunge la bella cifra di 35 e 38%. «Tanto per capirci - dice Satolli - noi siamo quelli che abbiamo fatto il casino a Pompei e che nel 2012 chiudemmo per la prima volta il Colosseo denunciando la carenza di personale, anni di assegnazione di funzioni non rispondenti al profilo professionale dei lavoratori e di utilizzo di personale della vigilanza e accoglienza per lo svolgimento di compiti amministrativi differenti». Satolli non ci sta ad essere considerato soltanto il paladino degli interessi economici della categoria come lo sblocco degli arrestrati. «Veramento cerchiamo di attirare l’attenzione sul settore del ministero. I problemi sono gli stessi di due anni fa: mancanza cronica di organico. Nel 2001 eravamo 25.500 oggi siamo 17.500 e l’età media si aggira sui 55- 58 anni. Nel 2001 avevamo sottoscritto un accordo che prevedeva investimenti per l’ampliamento delle aree archeologiche ma tutto è rimasto lettera morta». Insomma quello che si chiede a gran voce è un piano occupazionale straordinario, in parole povere l’assunzione tramite regolare concorso di 2000 funzionari e 1000 assistenti alla vigilanza, accoglienza e fruizione. Il sindacalista polemizza contro la politica-immagine del ministero: «Un esempio è stata l’assunzione calata dall’alto dei 20 direttori di museo esterni che ha umiliato i tecnici interni anche di lungo corso e che non cambierà niente. Il ministero continua a sprecare risorse destinate agli investimenti come i milioni del lotto per pagare il doppio gli assistenti alla vigilanza assunti da Ales società in house di diritto privato e con nessun controllo politico».

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