Manca solo l’ufficialità, che per motivi tecnici arriverà domani. Ma ormai è fatta: sono salve le 5mila insegnanti precarie romane di asili nidi e scuole materne comunali, che rischiavano di non poter più lavorare avendo superato i 36 mesi di servizio. È pronta infatti la revoca dei bandi di agosto che sostanzialmente premiavano le educatrici che potevano vantare meno di 3 anni di precariato sulle spalle. Escludendo, di fatto, le tante che lavorano in condizioni simili anche da 10-12 anni. Il neo assessore alla Scuola, Marco Rossi Doria, aveva già annunciato il provvedimento a settembre, quando venne pubblicata dal Ministero della Funzione Pubblica la circolare che consente ai Comuni di poter reiterare i contratti a tempo determinato over 36 mesi. «È la svolta che aspettavamo - le parole di Rossi Doria - Questo ci consentirà di rientrare nella regolarità dell'anno scolastico». Anche se il «pezzo di carta» non è ancora arrivato, esprime soddisfazione il segretario romano della Cisl Fpl, Giancarlo Cosentino: «Una vittoria del sindacato, ma ora bisogna continuare su questa strada anche sul contratto decentrato». Esulta anche Fratelli d’Italia, con il capogruppo capitolino, Fabrizio Ghera: «Come Fdi abbiamo fin da subito chiesto il ritiro del bando perché illegittimo e ci siamo battuti per primi a tutela del personale scolastico. Altro che Buona Scuola, con Marino è pessima scuola». Ora, come accennato dal segretario Cisl, la palla passa al vicesindaco Marco Causi. Da quando si è dimesso il suo predecessore, Luigi Nieri, la trattativa sul salario accessorio dei dipendenti comunali non è più ripresa. Ad oggi, vige l’atto unilaterale imposto dalla Giunta capitolina che sottrae a molti dipendenti anche 200 euro al mese a parità di giornate lavorate rispetto a prima del 31 dicembre 2014. L’accordo trovato successivamente fu bocciato dal referendum fra i lavoratori, ma il tavolo non è stato più convocato. «Siamo pronti - afferma ancora Cosentino - a tutte le iniziative sindacali ma anche ad una grande class-action di tutti i 24.000 dipendenti per difendere la loro dignità e professionalità, continuamente messa in discussione dai componenti della Giunta Marino, e per garantire l'erogazione dei servizi ai cittadini di Roma».
Salve le insegnanti precarie. Ma la protesta continua
Manca solo l’ufficialità, che per motivi tecnici arriverà domani. Ma ormai è fatta: sono salve le 5mila insegnanti precarie romane di asili nidi e scuole materne comunali, che rischiavano di non...
