Roma Capitale

Un centro raccolta per i rifiuti in ogni Municipio

Vincenzo Bisbiglia Almeno un centro di raccolta per rifiuti in ogni Municipio di Roma. È una delle principali novità contenute nelle linee guide per il nuovo contratto di servizio fra il...

Almeno un centro di raccolta per rifiuti in ogni Municipio di Roma. È una delle principali novità contenute nelle linee guide per il nuovo contratto di servizio fra il Campidoglio e l’Ama Spa, bozza di delibera arrivata ieri in Assemblea Capitolina. Da quanto si evince dal documento preparato dell’assessore all’Ambiente, Estella Marino, saranno proprio i parlamentini i protagonisti del nuovo sistema di raccolta: a loro spetterà individuare le aree per la realizzazione dei centri di raccolta, il buon funzionamento della differenziata e l’ulteriore suddivisione del proprio territorio di competenza in veri e propri distretti dello spazzamento, per un totale di 350 microaree cittadine. I centri di raccolta municipali, a loro volta, saranno delle strutture che permetteranno all’amministrazione di non concentrare i rifiuti in un’unica area. Le linee guida per il nuovo contratto («attese da almeno 10 anni», ha sottolineato l’assessore Marino) intanto mostrano già in forma embrionale la volontà di aprire alcuni servizi al mercato privato. Mentre è in atto la discussione politica sui bandi di gara per lo spazzamento nei municipi centrali, in occasione del Giubileo, nella bozza di delibera si legge che «i servizi integrativi al di fuori del regime tariffario relativi all’igiene urbana potranno essere formalizzati tramite specifiche convenzioni di durata non inferiore a un anno», eventuale ricorso al mercato con «apposite gare ad evidenza pubblica migliorative rispetto alle condizioni offerte da Ama spa». Anche la riscossione della tariffa sui rifiuti potrebbe andare altrove, probabilmente ad Aequa Roma. Nel testo, infatti, è specificato chiaramente che «la gestione, anche coattiva, del tributo, entro l’anno successivo dall’entrata in vigore del contratto, dovrà essere individuata in un soggetto diverso dal gestore del servizio dei rifiuti urbani».

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