Roma Capitale

Terrorismo a Roma, Gabrielli: "Non esistono realtà a rischio zero"

Il prefetto mette le mani avanti sul tema sicurezza. E difende anche il sindaco di Roma: "Può sembrare fuori dal mondo"

Il Prefetto di Roma Franco Gabrielli non mette la testa sotto la sabbia riguardo l'emergenza terrorismo in Italia e nella Capitale ma lascia intendere che non si è completamente attrezzati per eventuali attacchi: "Roma e l'Italia sono possibili obiettivi, di questo bisogna avere consapevolezza senza vivere in una condizione di paura permanente. Ci stiamo attrezzando, gli apparati stanno lavorando svolgendo una efficacie azione preventiva. Ovviamente anche qui bisogna essere consapevoli che come non esiste un rischio zero non esiste neanche una sicurezza assoluta". Il prefetto è stato protagonista di un'intervista a Radio Cusano Campus durante la quale ha lanciato una critica ai giornali facendo al contempo un appello ad un atteggiamento costruttivo riguardo l'emergenza: "Se tutti noi, a partire dalle Istituzioni, che hanno le responsabilità maggiore, recuperassimo uno spirito costruttivo, sicuramente tutto andrebbe meglio. Invece c'è sempre una rincorsa a vedere le cose che non vanno e troppo spesso in questo il sistema dell'informazione non ci dà una mano. Dobbiamo semplicemente prendere coscienza delle tante criticità che vivono in questa città, che per grandissima parte non sono nate oggi ma fanno capo a tanti problemi che non sono stati risolti nel tempo. Viviamo un momento molto difficile, dovremmo rimboccarci tutti le maniche".     La difesa del sindaco "Il sindaco Ignazio Marino è fuori da determinate logiche e gruppi reali o presunti di potere. In qualche modo a volte può sembrare fuori dal mondo. Magari è fuori da certi mondi e questa è stata la sua forza e la sua debolezza. Tanti gli hanno fatto una guerra che è spropositata rispetto alle sue reali responsabilità. Spesso ho visto verso Marino molto accanimento, anche dove era complicato dargli delle reali colpe"     Sicurezza, Roma al nono posto in Italia "Mi piacerebbe che tutti quelli che parlano della condizione della sicurezza della nostra Capitale avessero il buongusto di confrontarla con le realtà che sono in qualche modo paragonabili a Roma, come le grandi capitali europee o le grandi città italiane. Ci sono organizzazioni molto serie che ad esempio in termini di sicurezza pongono Roma al nono posto in Italia". Il prefetto ha anche aggiunto: "Poi c'è un tema- ha continuato- quello legato alla sicurezza percepita, e questo purtroppo è importante, da non sottovalutare, perchè quando la gente ha paura e si sente insicura le istituzioni non possono risolvere il problema con le statistiche.Però questo è un dato che attiene a molti altri fattori: degrado, non perfetta pulizia della città, critica gestione del verde pubblico. Nel suo complesso, però, Roma non può essere rappresentata come una città insicura", ha concluso Gabrielli.

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