Roma Capitale

L’incidente di Salini potrebbe riaprire altri casi

Un'indagine statistica sugli incidenti avvenuti in via Cristoforo Colombo. La municipale, su delega della procura di Roma, sta effettuando uno screening completo anche grazie alle numerose...

Un'indagine statistica sugli incidenti avvenuti in via Cristoforo Colombo. La municipale, su delega della procura di Roma, sta effettuando uno screening completo anche grazie alle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini. Un'analisi accurata richiesta dal pm Rocco Liguori, il sostituto procuratore che lavora sull'incidente nel quale ha perso la vita l'imprenditore Claudio Salini. Le segnalazioni infatti sono state tante e gli incidenti avvenuti nella via a sud di Roma sono numerosi. Da quei sinistri stradali scaturirono altrettanti fascicoli, spesso archiviati. Se gli accertamenti della polizia municipale dovessero dare esiti positivi, riscontrando nessi casuali tra la strada dissestata e i sinistri avvenuti, non è escluso che vengano riaperte altre inchieste. Un lavoro imponente, nato proprio in seguito alla morte dell'ingegner Salini. Il fascicolo attualmente non vede nessun iscritto sul registro degli indagati ma il titolo di reato è sicuramente emblematico: omicidio colposo. Un'ipotesi che dovrà essere comprovata dagli accertamenti degli inquirenti. Esami che attualmente si concentrano sulle condizioni del manto stradale, sui tabulati telefonici e sulle condizioni della macchina, una Porsche 911. La strada resta l'indagato principale. Dopo la morte dell'ingegner Salini, anche un motociclista di 36 anni ha perso la vita. Il ragazzo, schiantandosi contro un albero, è morto all'altezza dell'incrocio con via Casale della Lingua. Trascorse 24 ore dal tragico incidente, la via in questione si è nuovamente resa protagonista di un altro tamponamento che ha coinvolto tre automobili. In questo caso nessuno degli automobilisti ha perso la vita ma tre persone sono finite in ospedale. A ogni modo, sull'incidente dell'ingegnere le coincidenze non mancano. Claudio Salini il 16 settembre avrebbe dovuto testimoniare nel procedimento che lo vede vittima di una tentata estorsione da parte di tre persone che avrebbero preteso un milione di euro.

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