Roma Capitale

Casamonica e non solo, così fan tutti

Dal cielo petali, confetti e volantini. Spesso a guidare i velivoli sono piloti che nella vita fanno gli impiegati e gli operai

Che i «Casamonicas» si siano affannati per far arrivare l’elicottero da Terzigno fino alla Romanina per lanciare petali di rose rosse sul feretro di zio Vittorio non è stata né una casualità né una scelta avventata. Il coup de theatre nel funerale del «Re di Roma» che ha fatto tremare i piani alti di chi avrebbe dovuto e potuto evitarlo, è infatti un’usanza piuttosto in voga in Campania. E.A., il pilota che secondo la memoria presentata all’Enac da Angelo Ghirelli avrebbe preso il comando del monomotore R-22 dall’elipista della Capitale, ha nel suo curriculum voli con lanci di bigliettini augurali, confetti con messaggi d’amore il giorno di San Valentino e un giro con la Befana per lanciare dolcetti ai bambini delle zone vesuviane. L’anziano e per niente timido parroco di Pompei è stato fatto salire sull’elicottero, e naturalmente filmato, per sventolare la croce di legno per una benedizione più «vicina» alle entità divine. Nella terra del Sole, dove ogni ricorrenza è un’occasione per festeggiare senza riserve, piloti con licenze private, che nella vita lavorano come odontoiatri, operai e impiegati, arrotondano noleggiando elicotteri con i quali «scarrozzare» spose abbondanti con corone in testa e tatuaggi in bella vista, bambini temerari che salutano in direzione dell’obiettivo dello smartphone. Sì, perché gli elicotteristi che vendono giri panoramici senza fattura fanno anche i video-ricordo. Ben vengano, allora, i «passaggi» a ragazze eccitate pronte a lasciarsi immortalare in filmati cliccatissimi sul web. «Guest star» dei monomotori affittati a meno di mille euro perfino la Madonna di Fatima, caricata accanto al pilota davanti a una folla in delirio nella festa patronale. Sul profilo facebook di un maratoneta di Napoli, pilota all’occorrenza, il video condiviso da oltre 250 utenti mostra il giro della statua alta un metro sui cieli di Aurano e Caprile e l’atterraggio «scortato» da vigili urbani, parroci e amministratori con fasce tricolori. Basta dare uno sguardo in rete, insomma, per capire che la famiglia di rom-abruzzesi che fa il verso ai Sopranos non abbia brillato per originalità. Perché tanto stupore, quindi? Nei forum on line ci sono discussioni vecchie di lustri su dove e come farsi piovere dal cielo biglietti, rose e messaggi augurali. Sui siti di eventi, sempre made in Campania, ci sono video promozionali nei quali si può ammirare il lancio di volantini a Marcianise, sopra una Chiesa proprio come fu a Don Bosco, o di foglietti colorati su una terrazza di Caserta dove una coppia di sposi festeggiava il proprio matrimonio. Durante l’evento «Cava, amore e...fantasia» del 12, 13 e 14 febbraio 2011, patrocinato dall’omonimo Comune della provincia di Salerno, un elicottero sorvolò la piazza affollata per lanciare confetti e bigliettini per lo speciale «San Valentino». Perché lo scalpore suscitato dal lancio di oggetti sia tutto romano non è chiaro. Come meriterebbe, forse, una riflessione il fatto che il pilota menzionato da Ghirelli, al quale è stata sospesa la licenza in via cautelativa, non sia affatto nuovo a performance di questo tipo. Nell’attesa che si faccia luce sulla vicenda, non resta che sperare che terroristi spietati non passino mai per la Campania e le sue elipiste tanto accomodanti.

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