Francesco Storace è noto nell’ambiente politico anche per essere un appassionato tifoso romanista nonché un fine battutista, amante della goliardia e dello sfottò. Dal suo account Twitter, l’ex governatore del Lazioe ministro della Salute, attualmente leader de La Destra e vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, è stato tra i primi a replicare all’assessore Stefano Esposito chiamandolo ironicamente «imbroglione del nord». Storace, come commenta l’uscita dell’assessore Esposito? Un innocente sfottò o una gaffe imperdonabile in una città come Roma? «È iniziato come uno sfottò ma poi è andato sicuramente oltre». Lui comunque parlava di tanti anni fa. «A un certa età uno dovrebbe avere più raziocinio anche nel raccontare storie di gioventù. Ammettere di aver partecipato a risse mi sembra una cosa eccessiva, la realtà è che in un momento come questo tornare su cose che si sono dette o fatte anche molti anni fa è profondamente sbagliato. Esposito ha compiti molto delicati: è senatore e assessore strategico della città capitale d’Italia, quindi quest’uscita se la poteva sicuramente risparmiare ma d’altronde lui è un noto affabulatore che rischia però di trasformarsi in una caricatura». Sicuramente non ha alleggerito la pressione che c’è sul Campidoglio per motivi ben più seri. «Io vivo la realtà regionale e lì c’è la fuga: loro scappano e non parlano a sproposito ma evitano proprio di parlare non dicendo quello che dovrebbero dire. C’è una sorta di par condicio: in Campidoglio si parla troppo, in Regione c’è un mutismo che sconfina nell’omertà». Un commento sulla partita di domenica? «Non sono riuscito a prevedere il risultato, avevo detto 3-0... ma il 2-1 mi va benissimo lo stesso».
«Esposito? Un affabulatore che si trasforma in caricatura»
Anche Francesco Storace, romanista doc, si scaglia contro l'assessore Esposito
