La scuola è finita da poco più di un mese ma sul Lungotevere Oberdan già sono a lavoro i 22 camion che vendono i libri usati per le scuole medie e superiori. Da 25 anni, da luglio a ottobre, sono il punto di riferimento per studenti e genitori che, con lista alla mano, cercano il testo con tanto di risparmio a seguito. Dal Lunedì al Sabato dalle 8.30 alle 18.45, e la Domenica dalle 9 alle 18.30 fino ad ottobre. Contenere il "carolibri" che pesa, non poco, sul bilancio delle famiglie è necessario. Qui si può risparmiare davvero, il 50% di sconto per i testi delle scuole medie e il 40% per i testi delle scuole superiori. «Sono sei anni che vengo a comprare i libri per mio figlio - spiega una mamma che gira tra i banchi - Appena escono le liste vengo qui, almeno sono sicura di risparmiare, anche perché cambiano i testi ogni anno e per noi è una spesa notevole». «Se dovessi comprare i testi nuovi per i miei due figli - ci dice un’altra mamma - dovrei spendere il mio intero stipendio, e non basterebbe. Oltretutto il maggiore non può passare i testi al più piccolo, quindi sarebbe impossibile acquistarli nuovi ogni anno». In media, se una famiglia dovesse comprare i libri nuovi, spenderebbe intorno ai 300/400 euro a figlio. In questo modo la spesa si dimezza. C’è chi oltre comprare viene a vendere i libri di testo degli anni precedenti, in maniera tale da riequilibrare entrate ed uscite. Si vedono genitori con trolley colmi di testi che si aggirano tra i camion per cercare di piazzarli. Le regole, però, sono ferree: «noi cerchiamo sempre di avere uno standard qualitativo molto alto. Ci teniamo ai nostri clienti. Controlliamo i testi, e facciamo un riscontro tra qualità e adozione negli istituti (tramite un programma "Librum" o il manuale "Il Romano"). Da anni svolgiamo un servizio per la comunità - ci spiega Alessandro Arditi del banco n.8 - Per velocizzare l’acquisto, eseguiamo anche prenotazioni online. Reperiamo noi i libri , anche grazie ad una rete di contatti in tutta Italia, seguendo la lista che ci viene fornita dal genitore». Nel corso degli anni, però, la situazione è notevolmente cambiata, «quando ho iniziato a vendere i libri, trent’anni fa, c'erano cinquecento testi, adesso ce ne sono più di tremila - spiega Paolo del banco n.5 - Vengono stampati in continuo con la scusa dell’innovazione, invece è pura speculazione». Ogni anno c’è l’incubo del nuovo testo adottato dal professore, che in realtà non è molto differente dal testo degli anni precedenti. Può cambiare la grafica, la struttura della capitolazione, ma i contenuti sono gli stessi. Eppure il prezzo no. «Si va per codici ISBN, ma in realtà il contenuto del testo non cambia. Però adesso ogni anno si adotta un testo nuovo con codice nuovo e prezzo superiore».
Contro il caro-libri caccia ai testi usati
Genitori in fila tra i banchi per risparmiare
