Continua la maledizione dell’ aeroporto «Leonardo Da Vinci». Dopo l'incendio che ha provocato ripercussioni sullo scalo romano nella giornata di martedì, ieri è scattato il black out che ha mandato in tilt l’aerostazione. Ieri mattina, infatti, quando ancora si risentivano con i ritardi dei voli le ripercussioni del rogo di martedì è arrivato come un fulmine a ciel sereno il buio totale. Alle 11.47 è scattato l'allarme per un breve black out: l’aerostazione è rimasta al buio con i monitor spenti e passeggeri nel panico, poi la corrente è tornata alle 12.10 prima nei Terminal 2 e 3 poi anche all’1. «Il guasto, durato circa venti minuti, si è verificato a causa di un corto circuito presso una cabina di media tensione di Porto. Si sono registrati pochi disagi in quanto molte attività operative hanno continuato a funzionare anche durante il black out», si legge in una nota dell’Adr. Due persone sono rimaste bloccate in un ascensore e soccorse dai vigili del fuoco. E nello scalo diverse aree però sono rimaste al buio come alcuni negozi della zona Arrivi e Partenze, fuori uso anche alcune scale mobili che collegano le aree del Terminal. Dopo l'incubo di ieri, in aeroporto si sono spente le luci e l'allarme antincendio ha iniziato a suonare. Le operazioni della torre di controllo sono proseguite regolarmente grazie ai gruppi di continuità assoluta di cui il sistema operativo dell'Enav è dotato. I decolli ed atterraggi, quindi, si sono svolti come al solito anche durante i circa venti minuti di interruzione dell'elettricità. Nel caos invece check-in, gate e smaltimento bagagli, chiusi i bagni, mentre hanno continuato a funzionare i metal detector. Tanti i viaggiatori ancora in attesa dal giorno prima di un nuovo volo, hanno dormito a terra tra le valigie. La tensione è anche salita alla biglietteria della Vueling: alcuni passeggeri hanno assediato la postazione in cerca di spiegazioni per i continui ritardi. Per riportare la calma tra i passeggeri sono intervenuti carabinieri e Finanza. Troppi i voli cancellati e in ritardo e due elicotteri della Forestale in azione in mattinata per spegnere ancora dei piccoli focolai che si riattivano nella vicina pineta di Focene, colpita ieri dal devastante rogo: per circa due ore, infatti, ieri i voli di tutte le compagnie aeree erano stati bloccati. Insomma, i disagi continuano e per l'aeroporto romano non c'è pace, dopo l'incendio del 7 maggio scorso al Terminal 3. «Serve un maggiore rinforzo di personale per le riparazioni e la manutenzione dello scalo - ha detto il presidente dell'Enac, Vito Riggio - Occorre una vigilanza costante e continua di tutti gli apparati. AdR deve supplire alle carenze di qualche handler in difficoltà». E l'Enac nel pomeriggio di ieri ha rincarato, spiegando che i problemi sono soprattutto per le compagnie low cost: «persiste una situazione di criticità nonostante tutti gli operatori presenti in aeroporto stiano continuando a lavorare a pieno regime per contenere i ritardi. Particolarmente critica è la situazione della compagnia spagnola Vueling che ha cancellato numerosi voli». E ancora: «I problemi di operatività di questo vettore verosimilmente si ripercuoteranno sull'operativo anche dei prossimi giorni», spiega l'Enac, precisando di aver contattato l'omologa autorità per l'aviazione civile spagnola chiedendo di »intervenire sulla compagnia». «L'attenzione riservata da Governo e Parlamento all’aeroporto di Fiumicino è stata massima: le risposte fornite con il Piano nazionale degli aeroporti, con l’adeguamento tariffario e con gli interventi per le connessioni e per l'accesso allo scalo, votate nella commissione che presiedo, sono la dimostrazione di un lavoro serio e concreto». Lo afferma in una nota il deputato Pd e presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta. «Gli eventi che si sono succeduti dall'incendio dello scorso mese di maggio fino al black out di ieri mattina, sono certamente episodi che mettono in ombra l'efficienza ed il funzionamento dell'Hub intercontinentale di Fiumicino - aggiunge -. Potrei aggiungere che non aiutano neanche gli scioperi, come quello recente, e che non sono assolutamente condivisibili alcune esternazioni dei vertici di Alitalia. Mi verrebbe da dire che, dopo tanta generosità messa in campo da Governo e Parlamento per salvare e rilanciare l'ex compagnia di bandiera, certe affermazioni non sono solamente incomprensibili ma gravi e destabilizzanti».
A Fiumicino dopo il fuoco anche il blackout
La corrente salta per circa 20 minuti: soccorsi due viaggiatori bloccati in ascensore LEGGI ANCHE Un rogo doloso partito da un cumulo di rifiuti
