Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso contro la gara per l’appalto dei servizi di raccolta differenziata porta a porta presso le utenze non domestiche di Roma. La gara è dunque legittima e potrà realizzare gli obiettivi di apertura del mercato e riduzione dei costi voluta da Ama d'intesa con Roma Capitale. A presentare ricorso erano state sei aziende: Box 3 srl, DTV di Della Torre Veneziano srl, Logistica Ambientale srl, Ma. Re. di Testa Armando e C. snc, Martinelli srl CRMC e Romana Maceri spa. «Esprimiamo la più grande soddisfazione - dichiara il presidente di Ama, Daniele Fortini - ringraziando i giudici amministrativi per la celerità del loro giudizio che ha riconosciuto il legittimo operato di Ama. Ora procederemo con gli adempimenti tecnici per l’assegnazione della gara». L’Ama ha anche ricordato che per la gara, con oggetto l'intero affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti organici, della plastica e metallo (multimateriale leggero), del vetro, della carta e degli imballaggi in carta e cartone presso bar, ristoranti, esercizi commerciali, uffici e studi professionali della città per un periodo di 24 mesi, hanno presentato offerte 14 soggetti. L’importo posto a base d’asta rispetto al vecchio bando (commissariato dalla Prefettura dopo l’inchiesta Mafia Capitale) permetterà ad Ama di pagare 100 euro in meno a tonnellata, con un risparmio complessivo, nei 2 anni di validità, di oltre 10 milioni di euro.
Il bando va avanti
Gara per le utenze non domestiche Il Tar rigetta il ricorso