Nel 2014 i ciclisti investiti sono stati 70. Il 2015 sembra non voler essere da meno. A distanza di neanche due mesi dall’ultimo incidente costato la vita ad un amatore delle due ruote in via Appia Nuova, ieri mattina alle 9,30 un 53enne romano è stato travolto e ucciso dall’autobus 716 mentre era in sella alla sua montain bike. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente, al vaglio degli agenti della Polizia Locale sul posto: Gianfilippo Milani stava pedalando sulla Cristoforo Colombo quando all’altezza di via Genocchi è stato investito dal bus. I vigili del fuoco sono intervenuti con tre squadre per estrarre la vittima dalle lamiere ma i soccorsi «chiamati tempestivamente dai tecnici dell’Atac», come hanno poi specificato dall’azienda dei trasporti, si sono rivelati ormai inutili. A pochi metri da quell’incrocio, pochi mesi fa, un altro ciclista perse la vita mentre attraversava la Colombo sulle strisce con la bici portata a mano. Travolto da un’Audi A3, morì sul colpo. Non sono passati che trenta giorni dalla «Ride of Silence», la manifestazione organizzata in tutto il mondo e partita da Dallas con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni ai rischi delle strade per chi si muove sulle due ruote. La pedalata, partita da piazza Re di Roma, si è snodata attraverso i luoghi dove hanno perso la vita gli amatori del ciclismo. «L’ennesimo incidente mortale sulla Colombo non può che essere additato a questa amministrazione silente e dormiente che non sa o sembra non voler realizzare infrastrutture per la sicurezza dei ciclisti - commenta Fausto Bonafaccia, presidente dell’associazione Bici Roma -. Con la bella stagione ricomincia la conta dei caduti su questa strada che potrebbe invece essere messa in sicurezza, visti gli spazi ai lati della carreggiata che potrebbero diventare un’area senza rischi per i ciclisti, anche in ambito urbano. Invece nulla si fa e riscontriamo un totale disinteresse per la mobilità ciclistica addirittura con misure regressive. Roma Capitale non mette un euro su questa tematica ma aspetta soldi da altri enti. Intanto i ciclisti sono carne da macello a causa dell’inettitudine e dell’incapacità dell’amministrazione di gestire questo settore. BiciRoma chiede subito attività serie e impegni formali per la mobilità ciclistica: basta con le favolette e gli annunci pinocchieschi». A marzo scorso, prima del mortale sull'Appia Nuova a maggio, a perdere la vita fu Claudio Zommetti, un 66enne sbalzato dalla sua Atala da una Fiat 500 mentre pedalava in via Anagnina.
Ciclista sotto il bus Un testimone ha visto
Appello al passeggero sul 716: vada dai vigili
