Roma Capitale

Metro C, domani si arriva fino a Lodi

Con 4 anni di ritardo e un miliardo di euro in più si inaugura la nuova tratta 6 stazioni «cardine» che uniscono Centocelle, Prenestina e Pigneto al centro

Ci siamo. Domani pomeriggio, dalle ore 15, i treni della linea C della metropolitana di Roma arriveranno fino a Piazza Lodi. A soli 400 metri da San Giovanni, ovvero dall’incrocio con la linea A. E per come si era messa, è quasi un miracolo. Almeno quattro anni di ritardo sulla tabella di marcia, già 1 miliardo di euro in più spesi rispetto al preventivo originale e sul groppone la bellezza di 6 inchieste che riguardano questa opera, fra penali e contabili.     LA NUOVA TRATTA Difficile dire che «quello che è stato, è stato». Ma oggi l’attenzione è tutta sulle nuove stazioni. Dopo le prime 15 aperte fra Pantano e Centocelle, da domani è la volta di Mirti, Gardenie, Teano, Malatesta, Pigneto e, appunto, Lodi. Sei fermate cardine, che cominciano a diventare importanti per la viabilità del quadrante est romano. La linea C in questo modo collegherà borgate storiche dell’area casilina e prenestina come Centocelle, Gordiani, Preneste e Pigneto alla zona centrale della città. Sfiorando la metro A, visto che usciti dalla stazione di Lodi (che si trova a via La Spezia) bisognerà percorrere 5 minuti a piedi per raggiungere piazzale Appio, ovvero l’ingresso della stazione della linea A di San Giovanni. La fermata della C all’ombra della Basilica, invece, sarà pronta non prima della fine del 2016. Per il momento la frequenza sarà ancora di 12 minuti e bisognerà attendere ancora qualche anno affinché i tempi di attesa si possano dimezzare.         CAMBIA LA VIABILITÀ Sempre da domani mattina, poi, cambierà il programma di 19 linee di bus, 16 gestite da Atac e 3 da Roma Tpl, tra le quali collegamenti storici o importanti come 105, 106, 412 e la 542. Ovviamente molta attenzione è stata data ai servizi che dovranno assicurare il prolungamento del viaggio oltre piazza Lodi. Due le direttrici individuate che portano a Termini, passando per Porta Maggiore, da un lato, e a piazza Venezia, passando da San Giovanni, dall'altro. Questi due compiti verranno affidati alla 50 Express, che resta una circolare che fa la spola tra via La Spezia e Termini abbandonando il tratto di Casilina fino a Parco di Centocelle e alla nuova circolare 51 che collegherà Lodi al Centro storico, con fermate alle stazioni San Giovanni della metro A, Colosseo della B, via Labicana, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Corso e largo Chigi. La funzione della linea 105 sarà limitata alla tratta Centocelle-Termini sull'attuale percorso, in affiancamento alla ferrovia Termini-Giardinetti. Ciò significa che da Centocelle a Grotte Celoni si andrà direttamente con la metro C.     FUTURO INCERTO Che si arriverà a San Giovanni è cosa certa, come non dovrebbe essere in discussione la realizzazione della tratta che porta fino a Fori Imperiali (Colosseo). E dopo? Il proseguimento fino alla Farnesina è sulla carta e non c’e’ nulla di sicuro. Il Consorzio di imprese che sta realizzando la metro, la Metro C Scpa (Vianini, Ansaldo, Astaldi, Ccc e Cmb) domani non sarà presente al secondo taglio del nastro, in polemica con il Campidoglio e gli altri enti finanziatori. Le imprese, infatti, denunciano arretrati per oltre 200 milioni di euro e un’incertezza sulla volontà del Comune di Roma di proseguire con l’appalto. Da tempo, infatti, si parla di una possibile rescissione, con un nuovo appalto per il proseguimento dell’opera. Nel frattempo, è guerra aperta nei cantieri in essere fra le sigle sindacali e le ditte subappaltatrici. Le sigle, dopo almeno 8 anni di silenzio, sono passate all’attacco presentando dossier-denuncia agli uffici dell’ispettorato del lavoro contro le ditte.

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