Roma Capitale

Fioraio picchia vigile urbano «Voleva togliermi il chiosco»

Il comandante in ospedale con due costole rotte

Per impedire lo sgombero del chiosco, si è lanciato con la bicicletta contro gli agenti al lavoro. Poi, quando il comandante gli si è parato davanti gridandogli di fermarsi, ha buttato la montain bike a terra per prendere a pugni l’uomo. Vittima dell’ennesima aggressione ai vigili urbani è stato ieri mattina Stefano Napoli, a capo dell’XI Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale. I fatti intorno alle sei del mattino in largo Casale degli Inglesi all’incrocio con via delle Vigne. In dieci, per la notifica di un’ordinanza di sgombero, sono stati sorpresi dall’egiziano in sella ad una bici mentre toglievano i fiori dalla struttura non autorizzata con la collaborazione di un dipendente in quel momento di turno. L’uomo, gestore dell’attività abusiva, ha raggiunto il chiosco forse avvisato telefonicamente. Con l’unico mezzo a disposizione, una montain bike neanche fiammante, si è lanciato a tutta velocità contro gli agenti come fosse un kamikaze. Alla vista del comandante, in piedi davanti ai suoi uomini, è sceso al volo dal sellino per colpire a pugni l’uomo e riprendersi il chiosco. Almeno così credeva. Gli ha detto male perché il comandante con una mossa gli ha preso il braccio gettandolo a terra e portandolo in caserma con l’accusa di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Lo straniero 41enne, regolare in Italia, è ora piantonato a vista nella caserma del VII Gruppo Appio in attesa del rito abbreviato. Quanto al comandante Napoli, visitato al pronto soccorso del San Camillo, ne avrà per oltre un mese a causa della frattura di due costole. Dolorante e stanco, è in attesa di nuove lastre e accertamenti. L’aggressione di ieri è solo l’ultima subita dai vigili urbani in servizio. Dopo le bastonate, i calci e i pugni dati dagli zingari ad Antonio Di Maggio e ai suoi uomini durante un tentativo di sgombero in via Amarilli, gli insulti ai vigili nel campo di via Salviati per evitare i controlli e la sassaiola che ha portato in ospedale una agente in via di Salone ci si muove blindati. «Niente vittimismo - mette in chiaro, il comandante del Corpo Raffaele Clemente - Piuttosto il messaggio che deve passare è uno: chi non rispetta la legge non la fa franca. L’uomo che ha aggredito il dirigente dell’XI Gruppo è stato bloccato e denunciato». Intanto ieri mattina ad Ostia gli agenti del X Gruppo Mare, intervenuti nella scuola di danza «Femus Art School» per cambiare le serrature, vista l’impossibilità di farsi riconsegnare le chiavi dai gestori dopo il sequestro, sono stati scortati su disposizione del Questore da poliziotti in tenuta antisommossa. «Il comandante Clemente, scevro da facili vittimismi, ha tuttavia messo per iscritto in una disposizione che sarebbero stati rinforzati i servizi nel centro storico a causa delle aggressioni». «Il messaggio che lancia è che a Roma esistono botte di serie A, quelle nel cuore di Roma, e botte di serie B, quelle in periferia - commenta Stefano Giannini, sindacalista Sulpl - Le seconde per noi non fanno male».

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