Roma Capitale

Vertenza Roma, in 5 mila in piazza contro Marino

Striscioni e cori contro il sindaco per protestare contro la pressione fiscale elevata. Il segretario Uil Roma:"Nella città solo crisi aziendali e vertenze. Il degrado è evidente"

Bagno di folla e cori da stadio in protesta contro la prssione fiscale operata dall'Amministrazione di Ignazio Marino. In piazza, oltre a tanta gente comune, si sono dati appuntamento dipendenti pubblici, tassisti, dipendenti di cooperative e società partecipate, oltre a lavoratori impegnati nel settore edilizio. A fare da cornice al "serpentone", sorvegliato in testa ed in corsa da alcuni blindati delle Forze dell'Ordine, sono stati posizionati decine di palloncini colorati mentre sulle transenne che circondano la Basilica di Santa Maria Maggiore sono stati esposti decine di striscioni, perlopiù 'dedicatì al sindaco Marino. Fra i tanti uno recita: 'La vostra spending review è una sporca menzogna e farla pagare ai lavoratori e un'infamia e una vergogna".   La protesta. Al corteo, partito questa mattina da piazza dell'Esquilino, hanno preso parte alcune migliaia di persone che, dopo aver percorso via Cavour, via dei Fori Imperiali e Piazza Venezia, si sono radunate davanti a Palazzo Valentini per assistere agli interventi dei leader sindacali. Lungo tutto il percorso del corteo si sono succeduti in maniera incessante i cori contro il primo cittadino della Capitale, a cui i manifestanti chiedono di "svegliarsi ed iniziare a governare" o, a seconda delle posizioni, di lasciare "la poltrona".Ad aprire il corteo, che terminerà in piazza Sant'Apostoli dopo aver percorso via Cavour e via dei Fori Imperiali, è invece il gruppo di sbandieratori 'Leone Rampantè di Cori, in provincia di Latina.  "Oggi in piazza contro il sindaco sono arrivate almeno 5 mila persone". A fornire i numeri della manifestazione dei sindacati contro il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è stato il segretario della Uil Roma e Lazio, Alberto Civica, apparso molto soddisfatto per la partecipazione dei romani. "Quella di oggi è una manifestazione che nasce dal disagio che vivono i romani, sia come cittadini che come lavoratori. Questo perché nella città si susseguono crisi aziendali e vertenze. Il degrado è evidente. Siamo qui per questo e per vedere se è possibile fare meno battute e più cose concrete". Così segretario della Uil Roma e Lazio, Alberto Civica, che questa mattina ha preso parte al corteo contro le poliche del sindaco Marino.   Peciola (Sel): "In due anni commessi tanti errori". "Questo in piazza è il nostro popolo, deluso arrabbiato per i tanti errori commessi in questi due anni». Non usa mezze parole il capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, presente questa mattina al corteo dei sindacati contro il sindaco Ignazio Marino. «Il nostro centrosinistra ha fatto cose che nessuno ha mai fatto nella storia del Comune di Roma - ha aggiunto - dalle unioni civili all'aver sfidato Cerroni o chiuso i residence, ma su temi essenziali che riguardano la qualità della vita dei romani la nostra maggioranza pecca di capacità di incidere su temi cruciali. Penso al tema della casa o quello dei dipendenti pubblici o l'accoglienza. Bisogna fare il contrario di quello che sta facendo Renzi e quindi riaprire il dialogo con i sindacati». Alla domanda se considerasse sbagliato essere in piazza in una manifestazione contro il sindaco, visto che Sel rappresenta il secondo partito della maggioranza, ha risposto: «Esattamente su questi temi noi abbiamo aperto nella maggioranza uno scontro molto forte e continueremo a farlo".   Il vicesindaco Nieri: "Sì al confronto ma dobbiamo volerlo tutti". "Nei giorni che hanno preceduto il corteo di oggi, ho sempre espresso la mia disponibilità al dialogo, nonché la necessità di un confronto fra l'amministrazione capitolina e le organizzazioni sindacali. Sono infatti convinto che la partecipazione e la condivisione delle scelte non possano che rafforzare l'azione di questa Giunta. Il confronto, però, presuppone che da entrambe le parti dialoganti vi sia disponibilità all'ascolto. Alcune posizioni espresse questa mattina nel corso della manifestazione sindacale, come quelle che invocavano la fine dell'esperienza della Giunta Marino, sono francamente incomprensibili. È inaccettabile rinunciare a priori alla costruzione di un qualsiasi obiettivo condiviso perché a farne le spese sarebbero, prima di tutto, le cittadine e i cittadini di Roma". È quanto dichiara, in una nota, il vicesindaco di Roma Luigi Nieri. "Questa città è stata portata allo sbando dall'amministrazione che ci ha preceduto. Ancora una volta il centrosinistra ha dovuto farsi carico della malagestione del passato, riportando la gestione della città su un binario virtuoso. Dispiace che in questi giorni non vi sia stato alcun riferimento a quella catastrofica stagione politica e amministrativa. Il Paese e la città, oggi, hanno bisogno di lavoro, equità, prospettive, in un quadro di legalità. Ma per raggiungere questi importanti obiettivi serve senso di responsabilità, da parte di tutti", conclude

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