È regista, autore e giornalista. Per 30 anni ha diretto programmi Rai. Ora è sotto sfratto per morosità e il giudice a cui si è rivolto l'immobiliare che gestisce i palazzi dell'Inpgi ha disposto il blocco del conto corrente. Protagonista della vicenda, Gianfranco Gatta, 57 anni,invalido al 100% dopo il trapianto del fegato e titolare di una relativa pensione di 290 euro. Gianfranco, che abita in un appartamento in via dei Giornalisti con il fratello (anche lui disabile, al 65%), protesta e ha iniziato lo sciopero della fame. «Ho perso la pensione di maggio e, per motivi burocratici, perderò anche quella di giugno e luglio - spiega - Non posso comprare i farmaci e, anche trovassi un lavoro, non potrei fare un contratto a causa del blocco del conto. In questo modo non potrò, anche volendo, pagare i due anni e mezzo di affitto che devo all’Inpgi». La situazione «la conosco, ma è chiaro che non ci sono nostre iniziative. Quando ci sono casi come questi ci rivolgiamo a un tribunale e facciamo quello che decide il giudice», commenta Francesco Imbimbo, responsabile del servizio immobiliare Inpgi, interpellato dall’Adnkronos.
Sfrattato con pensione pignorata Ex autore tv in sciopero della fame
È regista, autore e giornalista. Per 30 anni ha diretto programmi Rai. Ora è sotto sfratto per morosità e il giudice a cui si è rivolto l'immobiliare che gestisce i palazzi dell'Inpgi ha disposto il...
