Roma Capitale

Rom, cazzotto al vigile per evitare il controllo

L’agente è stato aggredito nel campo nomadi

Via di Salone capitolo 3. È stato il tempo della sassaiola «costata» una spalla a una vigilessa, del pompiere ferito con un sasso mentre spegneva l’ennesimo rogo tossico. Ed ecco che il detto «Non c’è due senza tre» si compie implacabile con una nuova aggressione, stavolta a mani nude e di nuovo contro un agente della Polizia Locale. L’insediamento alla periferia est della Capitale, tra baracche arredate lussuosamente e immondizia bruciata sotto le finestre dei palazzi, torna ad appassionare i romani – si fa per dire - con le sue vicende avvincenti quanto ormai scontate. Infastiditi dalla presenza delle istituzioni, che siano vigili arrivati per dei controlli o pompieri corsi a salvarli dalle fiamme, hanno eretto all’interno dell’area delle vere e proprie barricate anti irruzione. Servono ad avvertirli in tempo dell’arrivo delle forze dell’ordine, mentre i varchi aperti in alcuni punti assicurano loro una rapida via di fuga se inseguiti. Ieri pomeriggio un agente della Polizia Locale è stato preso a pugni da un residente del campo solo perché aveva "osato" controllarlo. Il rom, infatti, avrebbe reagito alle verifiche del vigile minacciandolo e insultandolo davanti ai colleghi. Quando l’agente ha provato a calmarlo, l’altro gli ha sferrato un destro al volto per poi fuggire con la complicità degli amici attraverso quegli stessi varchi richiusi con dei pannelli di legno per rallentare la corsa dei vigili. È stato riconosciuto, ma risulta ancora irreperibile, dileguatosi nel buio in un canneto vicino a quello che poco o niente ha del «villaggio della solidarietà». Sul posto per le ricerche anche le pattuglie del gruppo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale guidate dal vice comandante Antonio Di Maggio. Il responsabile dell’aggressione, un romeno di 24 anni, è stato riconosciuto subito dai vigili. Residente in un modulo abitativo che verrà tolto a breve all’intera famiglia, non è da meno rispetto ai consanguinei: il padre venne trovato impiccato in via di Salone neanche un anno fa, mentre il fratello fratturò il setto nasale ad un’anziana di 90 anni per strapparle via la catenina. L’agente, portato al pronto soccorso del policlinico Casilino, è stato medicato e si rimetterà in pochi giorni. Il 24 maggio, come recentemente annunciato da Franco Pirina del Caop Ponte di Nona, i residenti della zona manifesteranno per chiedere lo smantellamento del campo di via di Salone. Sempre che la saga del campo di via di Salone non si arricchisca di nuovi episodi.

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