Messaggio ricevuto. Lo dicono i numeri delle persone che ieri e l'altro ieri hanno investito il proprio tempo nella prevenzione. Era questo uno dei principali scopi della Race for the cure che oggi chiude la tre giorni con la tradizionale 5 chilometri di corsa contro il tumore al seno. Oltre 1000 prestazioni diagnostiche (consulenze, mammografie, ecografie, agoaspirati) sono state registrate solo nel primo giorno di apertura del villaggio della salute. Segno che il messaggio è stato recepito e la parola d'ordine prevenzione, lanciata dagli organizzatori della manifestazione, è arrivata a destinazione. Oggi terza ed ultima giornata con il serpentone dei 60 mila pronti alla partenza, sempre al Circo Massimo. Si corre per 5 chilometri con tre obiettivi: incoraggiare le donne che stanno lottando contro il cancro alla mammella, eliminare la paura delle donne che rifiutano di controllarsi, celebrare chi invece, dopo anni di calvario, ha sconfitto il male. E se è vero che squadra che vince non si cambia le due madrine restano orgogliosamente Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi. Anche loro indosseranno la maglietta rosa, colore della Race. Una tribuna tutta per loro, per le «Donne in rosa», quelle che possono gridare al mondo di aver vinto la loro battaglia contro il tumore. Intorno a loro 60 mila persone che correranno chi per vincere, chi per partecipare. Qualcun'altro deciderà di camminare nella non competitiva. Non importa.
Sessantamila in corsa per sconfiggere il cancro
Messaggio ricevuto. Lo dicono i numeri delle persone che ieri e l'altro ieri hanno investito il proprio tempo nella prevenzione. Era questo uno dei principali scopi della Race for the cure che oggi...