L'editoriale

Decreto ottimo. Sinistra impresentabile. Equipaggiare gli agenti

Il decreto varato ieri pomeriggio i cui contenuti erano stati anticipati ieri mattina dalle colonne de Il Tempo non è soltanto buono: è ottimo. Rappresenta, da parte del governo, una risposta ferma, adeguata e seria a chi continua a considerare l’ordine pubblico un optional, o peggio ancora un’ideologia da smantellare.

Ci auguriamo che dal Quirinale non giungano ulteriori freni o riserve rispetto a ciò che si è sentito nelle scorse 24 ore: non ne scorgiamo la minima ragione, né giuridica né politica. E che, in sede di conversione in legge, perfino a sinistra qualcuno abbia il coraggio di passarsi la mano sulla coscienza. Schierarsi contro un provvedimento di questo tenore significherebbe, semplicemente, coprirsi di ridicolo, come ieri hanno fatto diversi esponenti del campo largo, a rischio di diventare «campo maranza».

Ci permettiamo qui di aggiungere un’osservazione ulteriore che non richiede alcun passaggio normativo, ma riguarda l’equipaggiamento materiale delle forze dell’ordine. In altri Paesi l’ordine pubblico non si garantisce soltanto con gli scudi e con lo sfollagente tradizionale. Si tengono a debita distanza i facinorosi con strumenti mirati, impiegati prima di qualunque carica. La logica dovrebbe essere questa: procedere alla carica solo come ultima ratio, dopo aver tentato di disperdere i violenti con mezzi non letali di adeguata efficacia.

Alcuni esempi? Spray al peperoncino con capienza e gittata degne di questo nome: in Italia, ancora oggi, gli agenti sono spesso dotati di poco più dell’equivalente acquistabile in un supermercato. Poi, proiettili di gomma e proiettili non letali al peperoncino, strumenti già collaudati altrove. E ancora, sfollagente tipo «tonfa», rigidi e funzionali alle prese e alle manovre di immobilizzazione: oggi li utilizzano soltanto i Carabinieri, mentre Guardia di Finanza e Polizia di Stato dispongono di modelli più flessibili e, francamente, meno adatti allo scopo. Per dotare il personale di questi equipaggiamenti tonfa, spray di qualità adeguata e quant’altro sono sufficienti direttive dei comandi generali. Per i proiettili al peperoncino, al più, norme di rango secondario, regolamenti amministrativi. Non serve un complesso iter parlamentare.

È una mossa rapida, efficace, di buon senso. Ci permettiamo di suggerirla, nella convinzione che la sicurezza non sia un tema di parte, ma una precondizione della libertà di tutti.

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