«Il caos nella metro durante lo sciopero del 17 aprile? È stato un complotto. Un sabotaggio sotto la regia di qualcuno interessato e mettere in cattiva luce i macchinisti. E, forse, lo stesso assessore Improta». Ne sono convinti i parlamentari di Area popolare Ncd-Udc, Vincenzo Piso e Andrea Augello, che in una conferenza stampa hanno svelato nuovi elementi in relazione ai disagi provocati dal blocco anticipato della Metro A, poco prima delle 8.30, quando sarebbe dovuto iniziare lo sciopero. Sotto i riflettori dell’inchiesta di Atac ci sono già 9 persone, fra cui il direttore della linea, i suoi collaboratori e i direttori centrali traffico. «Abbiamo anche le prove – affermano - consistenti in due dichiarazioni scritte protocollate dall'Atac, che due macchinisti in servizio alle 8,05 del mattino all'Anagnina, furono dirottati a Ottaviano proprio nel momento in cui venivano bloccate le corse all'Anagnina per mancanza di personale. Giunti a Ottaviano furono spediti a Cinecittà e infine a casa. Per settimane si sono raccontate bugie e sciocchezze, disinformando anche l'assessore competente». Intanto per l’assenteismo in massa dei vigili a Capodanno si profila l’iscrizione nel registro degli indagati per altri 20 pizzardoni. Inchiesta che allo stato attuale vede indagati tre agenti e circa dieci medici.
Piso e Augello sullo sciopero del metrò
«Due macchinisti furono spediti dall’Anagnina a Ottaviano»