"Non escludo con l'apertura della commissione d'inchiesta dei licenziamenti già da martedì". Ad annunciarlo, in un'intervista rilasciata al Tg1, il sindaco di Roma Ignazio Marino, in merito allo sciopero di venerdì 17 aprile che ha causato problemi di sicurezza per i passeggeri. "È uno spirito scomposto di affrontare una situazione che vogliamo portare alla massima efficienza" ha aggiunto il primo cittadino. La denuncia: "Fermi prima delle 8.30". Venerdì 17 aprile, il giorno dello sciopero, alcuni passeggeri giunti ad Anagnina dalle 8.15 in poi (la fascia di garanzia finisce alle 8.30) giurano di aver atteso invano i convogli partire per le ultime corse in direzione Battistini. Un buco di quasi un quarto d’ora. Come prevedibile, nell’ora di punta e sulla linea principale della città, bastano pochi minuti di ritardo per far accumulare migliaia e migliaia di persone sulle banchine. Stando alla ricostruzione ufficiale effettuata dall’Atac (incrociata con i racconti dei presenti), alle 8.28 arriva finalmente il treno direzione Battistini, che viene letteralmente preso d’assalto. Neanche il tempo di ripartire che dal dirigente centrale del traffico (Dct), una sorta di supervisore della linea, arriva un’inaspettata comunicazione (come testimoniato dall’audio pubblicato in esclusiva da Il Tempo): «Evacuate i treni. Il turno è finito. Fate scendere i passeggeri». La risposta di uno dei macchinisti è eloquente: «Non posso evacuare il treno, questi mi picchiano». Il timore del conducente si rivela fondato: i passeggeri si ribellano e assaltano le cabine dei macchinisti. A Cinecittà, un nutrito gruppo di persone occupa il treno e vi rimane all’interno per più di un’ora (tra l’altro completamente al buio) finché il personale Atac non riesce a convincere i «ribelli» ad abbandonare la protesta. Ma la vera rissa si rischia a piazza Re di Roma. All’ordine di fermare i treni, infatti, tutti i convogli hanno terminato le corse raggiungendo le banchine più vicine. Qui però i passeggeri si scatenano e, come testimoniato da un video (che sempre Il Tempo ieri mattina ha pubblicato per primo sul suo portale online) prendono d’assalto il macchinista: «Esci fuori!», gridano, «ma come ti permetti!?», e ancora, «vai a lavorare». A un certo punto la tensione aumenta: «Picchiatelo», urla una signora con ben poco sarcasmo. Il conducente se la cava con tanti insulti e l’aiuto degli operatori di stazione, che lo fanno sgusciare via dal treno. Codacons: "Bene i licenziamenti". "Il Codacons appoggerà il sindaco Marino in qualsiasi provvedimento di licenziamento relativo allo sciopero dei trasporti di venerdì scorso" fa sapere l'associazione in una nota. "Ciò che è successo nella Capitale è uno scandalo - afferma il presidente Carlo Rienzi - Simili violazioni delle regole rappresentano uno sfregio ai diritti degli utenti, e non devono mai più verificarsi situazioni del genere. Chiediamo il pugno di ferro nei confronti dei responsabili del caos nella metropolitana e il licenziamento immediato di chi ha creato così tanti disagi ai cittadini, affinché si crei un precedente che funga da deterrente per futuri comportamenti illegittimi nei trasporti pubblici". "Il Codacons ricorda inoltre che sul sito dell'associazione (www.codacons.it) è stato pubblicato il modulo attraverso il quale gli utenti coinvolti nei disagi di venerdì scorso sulla linea A della metropolitana possono chiedere il risarcimento dei danni subiti" conclude.
Sciopero e caos metro A, Marino: "Possibili licenziamenti"
Dopo le tensioni nelle stazioni per l'agitazione sindacale. Treni fermi prima delle 8.30, il sindaco: "Commissione d'inchiesta" LEGGI ANCHE Occupato il treno VIDEO1 Assalto al convoglio -
