Roma Capitale

Tutti (anche i romani) pagheranno per entrare a Roma

Il Comune allarga la ztl a quasi tutta la città. I residenti avranno bonus limitati per l'ingresso. Poi si pagherà da uno a tre euro a seconda del veicolo LA CARTINA Il nuovo piano del traffico

Una nuova stangata è alle porte per gli automobilisti romani. Con l’approvazione di ieri in assemblea capitolina del piano generale del traffico urbano, voluto dall’assessore capitolina alla Mobilità, Guido Improta, i cittadini della Capitale saranno presto costretti a pagare per entrare all’interno dell’anello ferroviario. O, in alcuni casi, addirittura a ricomprarsi la macchina. Il piano, infatti, prevede la realizzazione di una vera e propria Ztl, con tanto di telecamere, posta ai confini di questa sorta di centro città allargato, dentro la quale sarà completamente vietato l’accesso alle automobili alimentate a benzina e gasolio dalla classe Euro 3 in giù, ai ciclomotori Euro 1 e agli autocarri Euro 2.   I BONUS MOBILITÀ Per tutti gli altri, invece, saranno previsti dei bonus mobilità. Di cosa parliamo? Si tratta di un plafond di 120 permessi concessi ai «residenti o dimoranti» all’interno del Comune di Roma. Accedere nell’anello ferroviario in ora di punta vorrà dire consumare 2 bonus, mentre fuori da quella fascia oraria (non ancora definita) il bonus speso sarà soltanto 1. Ulteriori 60 permessi verranno assegnati a determinate categorie quali artigiani, commercianti, medici, soggetti economici e organi costituzionali (politici, ndr), per un totale che arriverebbe a 180. Terminati anche questi (i giorni lavorativi in un anno sono circa 300) si passerà a pagare una sorta di extra-soglia: i veicoli Euro 6 pagheranno 1 euro a ingresso, gli Euro 5 pagheranno 2 euro e gli Euro 4 andranno a pagare 3 euro. Sostanzialmente, chi è riuscito in questi anni a comprare l’auto nuova partirà avvantaggiato.   BATOSTA PER LE PERIFERIE Ma nel concreto, cosa accade a chi abita in periferia? L’anello ferroviario rappresenta una sorta di congiunzione ideale fra le stazioni storiche della Capitale: Tuscolana, Tiburtina, Vigna Clara, Valle Aurelia. Chi proviene da zone come Eur, Tor Sapienza, Monte Mario, Ponte di Nona o Val Melaina e si dirige verso quartieri come Trieste, San Giovanni, Aventino, Trastevere e Prati in orario di lavoro, una volta terminati i bonus (2 al giorno in orario di punta, dunque in 60 giorni lavorativi, circa 2 mesi e mezzo) dovrà iniziare a pagare 1, 2 o 3 euro ogni passaggio, a seconda dell’auto in possesso. Tre euro al giorno, per 22 giorni lavorativi, fanno dunque 66 euro al mese. Ma non è tutto. I bonus mobilità non saranno assegnati a chi non vive o dimora nella città di Roma. Questo significa che ad essere penalizzati non saranno soltanto coloro che arrivano da altre città, ma i romani (e sono tanti) che si recano giornalmente a Roma dai comuni limitrofi (Ciampino, Guidonia, Ladispoli, Monterotondo).   GIALLO RESIDENTI Ancora da chiarire la posizioni dei residenti all’interno dell’anello ferroviario. Come si farà a costringere chi semplicemente abita in zone come San Giovanni, San Lorenzo, Nomentano, Monte Sacro ecc. a ricomprare la macchina a partire dal 1° gennaio 2017 (quando entrerà in vigore il provvedimento)? Ci saranno delle tariffe ad hoc? E, soprattutto, i residenti che vivono all’interno dell’anello e vogliono andare fuori città, al momento del ritorno dovranno pagare? Al momento il Pgtu non lo specifica, dunque bisognerà attendere la delibera di Giunta che trasformerà il piano in atto concreto.   LE ALTRE STANGATE La guerra agli automobilisti passa anche dalla sosta tariffata. L’assessore Improta aveva annunciato che l’approvazione del Pgtu sarebbe stata propedeutica a un ritorno alla carica sull’aumento delle strisce blu. Non solo si tornerà presto all’1,50 euro, con abolizione degli mini-abbonamenti da 4 euro per 8 ore, ma si aggiungeranno altre condizioni sfavorevoli. Innanzitutto, verranno eliminati gli stalli gratuiti all’interno delle Mura Aureliane; poi saranno inseriti dei limiti alla sosta, pur a pagamento, per le strade ad alta incidenza commerciale. Inoltre, per la sesta zona (Ostia) arriveranno «sistemi di tariffazione della sosta temporanei per la gestione della domanda stagionale». Un «salasso», come l’ha definito ieri la consigliera di Fratelli d’Italia, Lavinia Mennuni, durante una sorta di blitz nell’ufficio del sindaco Ignazio Marino.

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