Roma Capitale

Artigianato

Approvato il testo unico Nuovi fondi e mestieri

Con 33 voti favorevoli su 33 votanti, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge 172/2014, ovvero il Testo Unico sull'Artigianato. Presente in Aula durante i lavori l'assessore alle Attività produttive Guido Fabiani. Nel dettaglio, la legge prevede l'istituzione del «Fondo per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell'artigianato laziale», la cui entità sarà oggetto di una successiva deliberazione del Consiglio regionale. Venngono introdotte alcune semplificazioni, come: la comunicazione unica, la cancellazione delle commissioni provinciali e quella dell'osservatorio per l’artigianato. La commissione regionale per l’artigianato (Cra) scenderà invece da 13 a 8 membri, i quali vi parteciperanno gratuitamente. La legge introduce, inoltre, la figura del «maestro artigiano» e le botteghe scuola. Prevista la valorizzazione dell'artigianato artistico e tradizionale, e dell'artigianato innovativo, cioè collegato alle nuove tecnologie e al commercio elettronico. Il testo dispone agevolazioni per ristrutturazioni, acquisto di macchinari, sicurezza dei locali; valorizzazione di ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica; occupazione e ricambio generazionale; fiere e sostegno dell'artigianato artistico e tradizionale. La normativa permette, secondo i promotori, di prestare particolare attenzione alle novità dell'innovazione tecnologica, al coworking, all'e-commerce, alle attività ecosostenibili, all'occupazione femminile e delle categorie svantaggiate, alla sussidiarietà e all'internazionalizzazione. Soddisfazione è stata espressa dal governatore Zingaretti e dalla Cna: «L'approvazione del Testo Unico - ha detto il presidente Cna Lazio, Danilo Martorelli - è un ulteriore passo avanti verso una legge che modernizza, valorizza e semplifica un settore così importante per l'economia del territorio».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.