Sono arrivati in corteo sotto al Campidoglio per chiedere le dimissioni del sindaco Marino reo, secondo i manifestanti, di aver coperto la speculazione sui rom e i centri d’accoglienza, vicenda al centro di un’indagine della Procura di Roma. I Movimenti per il diritto all’abitare ieri sono tornati in piazza, sfilando per le vie del centro della Capitale durante la giornata di mobilitazione nazionale contro sfratti e sgomberi. Strade chiuse e lunghe code hanno paralizzato il traffico. Da piazzale Ostiense a piazza Venezia, infatti, la città ha subito l'ennesimo blocco della circolazione. In testa al corteo lo striscione «Togliamo di mezzo il mondo di sopra». Una volta arrivati davanti alla scalinata del Campidoglio, presidiata dalle forze dell’ordine, dal camion di apertura del corteo, è arrivato il duro attacco al primo cittadino: «Il sindaco Marino sapeva tutto di Mafia Capitale e proteggeva tutti. Si deve dimettere, in questo palazzo c’era chi speculava sulla pelle delle persone, su rom e centri d'accoglienza. Abbiamo chiesto un tavolo sull’emergenza abitativa, e la risposta è stato lo sgombero dell'occupazione all'Anagrafe, con tre migranti portati al Cie. Basta Marino non sei in grado di amministrare una città». Proprio in via Petroselli, davanti all’Anagrafe occupata dai Movimenti per una settimana, i manifestanti hanno acceso un rogo dando alle fiamme i moduli delle residenze negate, in base a quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto Lupi. Al centro per l'impiego Porta Futuro, su via Beniamino Franklin, i manifestati hanno invece imbrattato uno dei portoni dell'edificio con scritte vergate con lo spray nero: «Porta Futuro di precarietà e di sfruttamento - No Jobs Act - No Piano Casa». Prima ancora, in via del Porto Fluviale, davanti a uno stabile occupato, ha preso la parola uno dei leader dei Movimenti, Luca Fagiano, spiegando che «c’è un’occupazione che va avanti da 11 anni, opponendosi a luoghi di commercio e speculazione. Acquisito al patrimonio comunale, ora Porto Fluviale va assegnato a chi lo ha conquistato». L’appuntamento ora è per il 7 febbraio quando un'altra manifestazione partirà dagli ex studi De Paolis alla caserma Ruffo, abbandonata e da destinare all’emergenza abitativa.
Movimenti in piazza: «Via il mondo di sopra»
Francesca Musacchio Sono arrivati in corteo sotto al Campidoglio per chiedere le dimissioni del sindaco Marino reo, secondo i manifestanti, di aver coperto la speculazione sui rom e i centri d’accog...
