Roma Capitale

Polemica

Le biblioteche gestite dal Comune «Così muore la cultura nei quartieri»

Le biblioteche di Roma gestite direttamente dal Comune. «Sono i nostri fiori all'occhiello, uno straordinario avamposto della cultura e di quel senso di comunità così importanti per Roma - dice l’assessore al Bilancio Silvia Scozzese - È con questa consapevolezza che, all'interno del bilancio del 2015, abbiamo deciso di internalizzare il servizio. L'internalizzazione, ovvero il riportare il sistema tutto all'interno della struttura di Roma Capitale, non produrrà alcun effetto negativo sull'occupazione e sul lavoro dei tanti che sono impegnati nelle biblioteche, e verrà per altro mantenuta l'autonomia dipartimentale del settore sotto la guida dell'assessorato alla Cultura e Turismo». Contraria la Fp Cgil alla soppressesione dell'Istituzione Biblioteche. « Roma Capitale si priva di un'esperienza che ha caratterizzato l'identità dell'intervento culturale della Città - spiegano - Non ci sono risparmi in questa operazione ma solo spostamento di risorse da un capitolo di spesa ad un altro. Il presidente e i componenti del Cda non percepiscono compenso, neanche rimborsi spese. Non comprendiamo la logica che sottintende a questo provvedimento». Il rischio sarebbe quello di compromettere « la funzione culturale e sociale svolta in tutti i quartieri di Roma, dal centro alla periferia più estrema». La decisione degli assessori della giunta Marino provoca più di un mal di pancia nel Pd. «Le biblioteche rappresentano per alcuni territori gli unici presidi culturali -hanno Michela Di Biase e Fabrizio Panecaldo - Rispetto all'internalizzazione, rimaniamo in attesa di conoscere e di approfondire quale sia il risparmio della manovra».

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