Roma Capitale

Rotary Club

Il presidente Huang incontra i giovani

Seguendo da vicino il presidente internazionale Gary C.K.Huang, in questi giorni ospite a Roma del Distretto 2080, abbiamo incontrato rotariani di tutta Italia e fatto una scoperta. Al di là delle azioni di servizio a livello locale e internazionale, al di là delle formalità che hanno spesso generato pregiudizi, al di là di tutto, questi signori altro non sono che dei “ribelli sociali” perché hanno trovato un equilibrio fra tradizione e web 2.0: usano entrambi. «Siamo una potenza perché siamo in grado di connettere fisicamente persone di tutto il mondo» dice Huang. Chi li considera vintage si sbaglia. Il presidente Huang, cinese di Taiwan, aveva un’agenda fitta di impegni; «Il mondo è in continuo cambiamento e ci obbliga ad affrontare nuove sfide, come coinvolgere sempre più giovani» ha commentato dopo il meeting con i club giovanili del Distretto 2080 e i ragazzi stranieri del programma Scambio Giovani. Sempre per restare social alla maniera tradizionale, Huang ha fatto visita al connazionale Stanley Kao dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia. «Siamo estremamente orgogliosi di lui» ha detto Kao. Programmazione, efficienza, contatto umano. Tutto torna ma poi s’insinua una domanda: c’è qualcosa in cui il Rotary ha fallito? «Non posso dire che non abbiamo mai fallito - risponde il presidente - ma siamo ostinati e abbiamo dimostrato al mondo che con la perseveranza si possono fare cose grandi». L’ultimo giorno, prima della partenza, Gary Huang e il governatore del distretto 2080, Carlo Noto La Diega, hanno incontrato l’attuale presidente Alitalia Roberto Colaninno, l’ad Gabriele Del Torchio e il Responsabile funzione commerciale dell’ambasciata del Brasile. Al centro la prossima Convention mondiale del Rotary, a San Paolo in Brasile. «Incontrandoci periodicamente - ha dichiarato Carlo Noto La Diega- rafforziamo la nostra azione. I risultati sono straordinari: il progetto “End Polio Now” quando è nato 30 anni fa, era un sogno, oggi viviamo in un mondo quasi del tutto “polio free”». La giornata finisce, saluto Huang, che parte per Marrakesh per rinsaldare i legami d’amicizia, saluto il Governatore e me ne vado con una convinzione: il bene genera bene.

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