La nota, durissima, dei sindacati della settimana scorsa sulla nomina del nuovo direttore dell’Arpa Lazio, Marco Lupo, firmata dal presidente Zingaretti il 9 ottobre, già metteva sul chi va là. Quando poi, 48 ore dopo si è scoperto che il nuovo vicedirettore della potentissima agenzia ambientale è l’ex assessore alla Mobilità del sindaco Alemanno, e oggi consigliere per La Destra in I Municipio, Sergio Marchi, al consiglio regionale (e non solo) è scoppiata la bagarre, soprattutto nelle fila del centrosinistra. Lupo, infatti, sarebbe uomo vicino alla Prestigiacomo mentre Marchi, ovviamente, a Francesco Storace. Nomine di sapore democristiano insomma in cui si rispetta la quota dell’opposizione. Quale opposizione però, si chiedono nel centrodestra, dove Fi e Ncd hanno un peso di gran lunga maggiore alla Pisana. E non è tutto. La ciliegina sulla torta delle nomine Arpa, come anticipato da Il Tempo , è contenuta nel testo della deliberazione di nomina del direttore Lupo, (la numero 81 del Burl del 9 ottobre 2014), dove non solo si nomina il nuovo direttore con un’indennità «equiparata al compenso percepito dal direttore generale delle aziende Asl del Lazio...», vale a dire almeno 130mila euro, ma siccome per l’insediamento del neo direttore occorre attendere un tempo di legge di 30 giorni, si rinominano il commissario straordinario e il commissario supplente. Al primo, cioè al commissario straordinario è riconosciuta la stessa indennità di un direttore Asl, al secondo nulla. Un doppio stipendio insomma per una sola poltrona. Per la carica di vice direttore è previsto invece un compenso di 105 mila euro. Considerato che saranno due, l’emolumento totale dei nuovi vertici ammonta a circa 400mila euro l’anno. Eppure, come hanno ricordato Cgil-Cisl-Uil, in 12 anni l’Agenzia ha operato senza i due vicari. Tutto questo «dopo aver modificato la legge istitutiva aumentando le competenze della stessa ma senza alcun trasferimento di risorse». Tutto in un momento in cui «i controlli ambientali e della qualità della vita dei cittadini del Lazio, subiscono gli effetti devastanti del Patto di Stabilità che da anni riduce risorse finanziarie e umane: 463 dipendenti di ruolo su 789 previsti, a fronte di organici effettivi di 1000-1200 dipendenti delle Agenzie che operano in Lombardia, Piemonte, Veneto». A buon intenditor...
Storace «piazza» il numero due dell’Arpa Lazio
La nota, durissima, dei sindacati della settimana scorsa sulla nomina del nuovo direttore dell’Arpa Lazio, Marco Lupo, firmata dal presidente Zingaretti il 9 ottobre, già metteva sul chi va là....
