Non aveva mai accettato la fine della relazione e per questo l'ha uccisa. Svolta nelle indagini per la morte di Natascia Meatta, la 27enne freddata da un colpo d'arma da fuoco partita dalla pistola del suo ex compagno, in via San Biagio Platani al Casilino. Gli agenti del Commissariato Casilino ieri hanno arrestato Alessandro Popeo con l'accusa di omicidio per motivi passionali. L'uomo, una guardia giurata di 35 anni, al momento dei fatti sostenne che il colpo era partito accidentalmente dalla sua pistola, mentre stava appoggiando l'arma sul tavolo. La versione, però, non ha convinto i poliziotti che hanno continuato ad investigare sulla morte della giovane donna, fino a ricostruire quanto avvenuto quel giorno. Secondo le indagini, infatti, non si è trattato di una disgrazia, ma di un omicidio volontario per motivi passionali. Il 35enne, infatti, non aveva mai accettato la fine della relazione con Natascia, ma i due continuavano a frequentarsi perchè avevano una figlia in comune. Questo atteggiamento, però, non avrebbe fatto altro che alimentare gelosia. Solo lunedì sulla sua bacheca Facebook Alessandro scriveva: «Non possiamo nemmeno darti l'ultimo saluto Natascia, ma sappi che io e tutta la mia famiglia, col cuore saremo presenti». E ieri sono arrivate le manette. A chiedere l'arresto, disposto dal gip Bernadette Nicotra e eseguito dagli agenti del Commissariato Casilino, è stato il pubblico ministero Paolo Ielo. Il delitto avvenne davanti alla figlia della coppia.
Ha ucciso la compagna perché lo aveva lasciato
Non aveva mai accettato la fine della relazione e per questo l'ha uccisa. Svolta nelle indagini per la morte di Natascia Meatta, la 27enne freddata da un colpo d'arma da fuoco partita dalla pistola...