Primo giorno di votazioni del secondo turno elettorale per l’elezione del nuovo rettore alla Sapienza. I candidati in lizza sono rimasti due: il preside di Medicina Eugenio Gaudio e l’ordinario di fisica e prorettore per la Ricerca Giancarlo Ruocco. Il primo,forte delle 1800 preferenze piovute al primo turno, viene indicato come superfavorito e ormai «in odor di rettorato». Ruocco, dal canto suo, non si dà per vinto. I suoi ottocento voti di preferenza potrebbero aumentare con quelli che hanno lasciato in eredità almeno tre dei candidati usciti dalla competizione. Un bacino di circa 2500 voti. Non sono pochi per mettere i bastoni tra le ruote al favorito. Il quarto, Masiani, ha intanto stretto alleanza con Gaudio. Le votazioni del secondo turno si concludono venerdì 3 ottobre. Alle ore 14 scatta lo spoglio che sarà alquanto veloce perché il voto è elettronico. A quel punto la Sapienza potrebbe avere il nuovo rettore che chiuderà la lunga gestione Frati. Oppure si andrà al ballotaggio. Il primo turnoha registrato un’alta affluenza alle urne. Complessivamente hanno votato 6.080 elettori, il 70,9% degli aventi diritto. Novemila elettori: docenti ordinari, ricercatori, personale amministrativo e rappresentati degli studenti. Sono giorni decisivi per i due candidati a caccia di voti. Tra chi all’ultimo momento ha un ripensamento, chi non ha ancora deciso, chi invece ha deciso di andare ma non sa scegliere. C’è poi l’incognita delle schede bianche. Che sarebbero inutili e dannose. In ballo non c’è una poltrona ma il futuro di un’università, la più grande d’Europa.
Gaudio-Rocco, è caccia all’ultimo voto
Il fisico «pesca» nell’elettorato degli ex candidati. Il preside di Medicina resta il favorito