Roma Capitale

Vertici Cotral al capolinea Oggi riunione decisiva

Susanna Novellis.novelli@iltempo.it Conti in ordine e persino autobus funzionanti quasi al 100%. Uno sforzo immane quello del management di Cotral spa, ricordato, guarda caso alla viglia di un...

Conti in ordine e persino autobus funzionanti quasi al 100%. Uno sforzo immane quello del management di Cotral spa, ricordato, guarda caso alla viglia di un appuntamento importante dall’amministratore delegato Vincenzo Surace. «Dopo un duro lavoro durato oltre 18 mesi - dice - la direzione tecnica della Società è riuscita a ripristinare le condizioni di funzionamento degli autobus (96,5%) che, come è noto, hanno oltre quindici anni di anzianità e con ciò recuperando lo sconquasso causato dall’incapacità dei dirigenti licenziati e allontanati nel corso degli ultimi due anni. Problematiche che, nel tempo, hanno coinvolto anche alcune ditte di autoriparazione, ma che la vigilante azione della Guardia di Finanza e degli inquirenti ha contribuito a ridurre significativamente. Altrettanto merito - insiste Surace - alla direzione di Esercizio che ha sostenuto il 97% delle corse programmate seppur in sotto organico di circa 350 conducenti. Augurandoci che anche i buoni eventi facciano notizia, ritengo doveroso dare atto pubblicamente della grande capacità professionale dimostrata da tutte le Direzioni Cotral, reale valore aggiunto della società». Una buona notizia, così come il blocco dell’aumento degli stipendi, o meglio del premio di produttività per i dirigenti, deciso dal Cda, che non salveranno però, secondo indiscrezioni che arrivano dalla Pisana, la poltrona all’attuale dirigenza. Il momento del resto è delicato. Il governatore è in apparente difficoltà - dopo il successo dei renziani alle europee e il caos alla segreteria del partito regionale per la sostituzione di due candidate al nuovo consiglio metropolitano, che costeranno, probabilmente, la testa del coordinatore Fabio Melilli (sostenuto all’epoca dell’elezione da Zingaretti) - il rinnovo del Cda Cotral assume un significato se non propio diverso, molto più incisivo. Per questo dalla Pisana ci sarebbero enormi pressioni per "chiudere" la partita con la nomina di nuovi consiglieri prima del 5 ottobre, data dell’elezione del nuovo Consiglio metropolitano. Un pressing dovuto al fatto che dopo quella data, pur trattandosi di elezione di secondo livello, gli equilibri interni al Pd romano e laziale sono destinati a cambiare. Meglio dunque procedere prima. Non è così facile però. I vertici Cotral infatti non sono disposti a cedere il posto "in bianco". Dai piani alti della Regione si vorrebbe indire l’Assemblea dei soci per il rinnovo del Cda entro il 28 settembre. Una data tecnicamente già superata. Il Consiglio di amministrazione infatti, che si riunisce oggi, anche se indicesse l’Assemblea, ammesso che voglia spontaneamente sottoscrivere la propria uscita di scena, dovrebbero passare per legge otto giorni. Si finirebbe dunque al primo di ottobre. La tentazione di slittare a dopo il cinque è tuttavia forte. Più dell’accontentare una volontà politica che ha tuttavia già deciso di mandare tutti a casa.

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