Roma Capitale

Matrimoni gay, in Aula il 25

Inizio col «botto» in Aula Giulio Cesare che alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva ha già vissuto la sua prima bagarre. Il tema del resto è caldo, anzi caldissimo: l’istituzione del registro...

Inizio col «botto» in Aula Giulio Cesare che alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva ha già vissuto la sua prima bagarre. Il tema del resto è caldo, anzi caldissimo: l’istituzione del registro delle unioni civili. Annunciato come tra le prime delibere dall’allora candidato a sindaco Ignazio Marino, la delibera è stata più volte rinviata, con maestria, mettendo in imbarazzo soprattutto il Pd. All’aut aut lanciato da Sel e soprattutto dalla consigliera Imma Battaglia l’impegno di mettere all’ordine dei lavori dell’Assemblea capitolina era stato strappato. Ieri all’ennesimo tentativo di rinviare sine die la discussione e la votazione in Assemblea capitolina la consigliera Battaglia, di nome e di fatto, è tornata all’attacco mandando in fibrillazione l’intera maggioranza di centrosinistra. «Se non vengono calendarizzate le unioni civili lascio la maggioranza» aveva tuonato Battaglia prima della riunione della capigruppo che decide le delibere da portare in Aula. E all'ordine dei lavori della seduta dell'Assemblea capitolina indetta per martedì le unioni civili non ci saranno. Su tutte le furie il capogruppo Sel, Gianluca Peciola che ha chiesto una «verifica urgente» della maggioranza in consiglio comunale. «Ci sono dei valori comuni del centrosinistra e degli impegni comuni presi con gli elettori. Insieme alla Lista Marino abbiamo posto la questione della calendarizzazione della delibera sulle unioni civili ma su questo c'è una non chiarezza. Ora - ha detto Peciola - dobbiamo quindi verificare se in consiglio comunale ci sia una maggioranza di centrosinistra perché mi sembra non si stia andando nella direzione presa anche dal sindaco oltre che dall'intera maggioranza nei confronti degli elettori». A rasserenare, ma non troppo, gli animi il capogruppo Pd D’Ausilio e il coordinatore della maggioranza capitolina Fabrizio Panecaldo. Entrambi annunciano l’arrivo in aula della delibera per le unioni civili (e dunque anche quelle gay) per il 25 settembre. La data c’è, le diverse dichiarazione di autorevoli espionenti del Pd capitolino come Tempesta e Baglio indicano una votazione a favore senza problemi. Dietro le quinte però si racconta un’altra storia.

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