Solo una settimana fa gli agenti del Commissariato Lido, insieme ai vigili urbani del X gruppo Mare, batterono palmo a palmo spiagge e stazioni di Ostia a caccia di venditori ambulanti. Per tutti i giorni a seguire, sulla stregua del giro di vite contro i vu cumprà – per dirla con parole dello stesso Ministro Angelino Alfano che ha promosso i controlli serrati –, le forze dell’ordine hanno continuato una vera e propria caccia al falso. Una lotta contro i mulini a vento, a guardare quanti ambulanti ancora oggi girano nelle spiagge e nelle strade del litorale romano, ma che non sembra arrendersi. Anzi. Come deciso nel corso dell’ultimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’operazione si è estesa da Ostia ad Anzio, passando attraverso Torvaianica, Pomezia e Nettuno. Oltre un centinaio gli stranieri controllati, dieci quelli denunciati. Poliziotti, finanzieri, uomini del Corpo Forestale, della Guardia Costiera e delle diverse polizie locali li hanno sorpresi non solo sugli arenili del litorale sud, ma anche nelle stazioni metropolitane e alle fermate degli autobus del X municipio – dove gli ambulanti arrivano carichi di merce da vendere ai bagnanti -, nelle strade che portano alle spiagge. Sono stati 15mila i pezzi sequestrati, tra occhiali, borse, portachiavi e accessori vari tutti palesemente contraffatti. Le multe fatte, che difficilmente però qualcuno pagherà, ammontano a oltre 112mila euro. Controlli anche nelle spiagge libere di Ostia: dopo lo sgombero del chiosco «Onda Anomala», sul lungomare Duca degli Abruzzi, polizia carabinieri e agenti del X gruppo Mare hanno dato esecuzione ad un’ordinanza municipale mandando a casa gestore e personale dell’ «Amanusa», sul lungomare Amerigo Vespucci. La concessione, non rinnovata, è stata revocata al titolare che arrivò perfino ad ammanettarsi in municipio per ribadire le proprie ragioni. «Con questo sgombero coatto, in piena stagione balneare, hanno fatto una cattiveria non solo alle ventuno persone che lavorano qui ma anche all’utenza della spiaggia che da oggi si ritrova allo sbando, senza servizi né controllo – commenta Roberto Bocchini, ex gestore dell’Amanusa -.È un finto ripristino della legalità».
Contraffazione e abusivismo Raffica di multe
Sequestrati oltre 15mila prodotti Denunciate dieci persone