Roma Capitale

Municipio XI, la consigliera Di Segni: “Antisemitismo, la sinistra boicotta l’osservatorio”

Parla la consigliera: “Disertano il voto, ma vogliono proiettare il film Naza nelle scuole”

Si tratta di una vera e propria odissea l’istituzione dell’«Osservator io antisemitismo e discriminazioni» al Municipio XI di Roma. Il progetto, presentato in Commissione Politiche Sociali, continua a naufragare a causa della diserzione al voto della sinistra. Un modus operandi che, di fatto, congestiona l’i ter e aggrava la realizzazione dell’iniziativa. Sul nostro giornale la consigliera Fabiana Di Segni, del Partito Liberaldemocratico, ha spiegato gli ultimi sviluppi.

Cosa sta accadendo?

«Siamo alla sesta riunione che non apre per mancanza di numeri. Pd, Avs, Demos e anche M5S hanno comunicato di non partecipare più alla Commissione fintanto che sarò io presidente. Vogliono che lasci il ruolo oppure, hanno esplicitato, troveranno un modo per togliermelo».

Come?

«Ci sono due possibilità. La prima, di cui si parla, è il rimpasto di commissioni che è funzionale a togliermi l’attuale presidenza di quella in Politiche Sociali. La seconda invece è il ricorso al voto di sfiducia. La differenza sta nell’assumersi la responsabilità della scelta. Io, comunque, non mi dimetto dal ruolo perché le loro dichiarazioni sono false. Con Marco Palma, consigliere e membro del partito Fratelli di Italia, stiamo mantenendo la linea dritta».

Tutto questo nasce a causa dell’Osservatorio antisemitismo?

«Ci sono due delibere sul tavolo.Una è la mia, dove c’è tutto il lavoro fatto in cinque mesi con annesso regolamento. L’altra è la loro, che non ha alcun regolamento ed è una etichetta senza contenuti.Sono giorni che chiedo di mettere ai voti la mia proposta e non viene fatto. Curiosamente, comunque, non si presentano più e nel frattempo i membri del Movimento 5 Stelle inseriscono all’ordine del giorno una mozione nella quale si chiede di far vedere il documentario Naza a tutte le scuole del Municipio».

Nessuno può per sbloccare i lavori?

«Il segretariato generale è stato coinvolto per esprimere un parere. Secondo il regolamento, faccio presente, i componenti possono essere sostituiti dal partito con altri dello stesso gruppo. La realtà è che loro nonvogliono far funzionare la commissione».

Lei cosa auspica?

«Io mi auguro che la legalità vinca sulla prepotenza, che venga rispettato e riconosciuto il lavoro svolto in questi mesi e in questi anni a servizio dei fragili e dei cittadini. Basta bugie».

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