Roma Capitale

Marino e De Blasio. Fratelli diversi

Il sindaco di New York in visita a Roma. Un pallino in comune: le isole pedonali. Ma sui rifiuti...

«Brothers» sì, ma diversi. «In Marino ho trovato un fratello. Roma è in buone mani». Ha esordito così Bill De Blasio, sindaco di New York, accolto ieri pomeriggio in Campidoglio insieme alla sua famiglia. Quella romana è stata la prima tappa della vacanza semi istituzionale di 9 giorni che sta trascorrendo con la moglie Chirlane e i figli Dante e Chiara. Dopo essere giunti all’aeroporto di Fiumicino ed essersi regalati un aperitivo con granita al caffé in piazza Sant’Eustachio, i De Blasio sono stati ricevuti da Ignazio Marino a Palazzo Senatorio intorno alle 18.30. Un selfie dal balconcino dello studio del sindaco, due chiacchiere, poi l’incontro con la stampa nella sala Esedra, prima di procedere alla visita parziale dei Musei Capitolini. «Marino è un sindaco progressista e visionario. Ed è bello che vada in bicicletta», ha assicurato il sindaco italo-americano. La cosa ha colpito molto il "mayor" newyorkese, ecologista convinto. «Ho saputo che qui ci sono state delle polemiche - ha detto - ma da noi la cosa è stata molto apprezzata. Anch’io sto faticando molto per cambiare la mentalità dei miei concittadini». D’altronde, proprio De Blasio a New York sta portando a termine la pedonalizzazione di Time Square, la piazza più importante della città, cominciata dal suo predecessore repubblicano Michael Bloomberg. Che quella fra Marino e De Blasio possa essere una "special relationship" lo lasciano intendere le dichiarazioni sui buon propositi, ma anche i problemi da affrontare. Come quello dei rifiuti. E qui New York, dopo l’emergenza di qualche anno fa, dove la città ha dovuto vedersela con una discarica quattro volte più grande di Malagrotta, ora sta a un passo avanti rispetto a Roma. Ma non solo. New York ha speso per anni una fortuna per portare l’immondizia negli altri stati (e ancor prima gettati nell’Oceano). Oggi la Grande Mela si sta dotando dei cosiddetti «Green Point», vere e proprie isole verdi galleggianti sulle rive del porto, che sotto terra ospitano degli impianti di compostaggio per lo smaltimento. Una soluzione difficilmente applicabile a Roma. «Di certo - ha affermato genericamente Marino - tutti concordiamo sulla necessità di andare oltre il sistema delle discariche». Ma in particolare, cosa può imparare Roma da New York? Fra i vari temi, Marino punta sul mecenatismo culturale. «I grandi musei newyorkesi - ha spiegato - possono contare su importanti finanziamenti privati. Dobbiamo anche noi spingere chi ha grandi disponibilità economiche a investire sulla cultura». Da qui nasce l’unica proposta concreta sortita dall’incontro: un programma di scambi culturali fra le due città che coinvolgano da un lato giovani e artisti. «Ho lanciato l’idea - ha detto Marino -. Per De Blasio è fattibile».

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