Roma Capitale

Ospedale Il sindaco scrive a Napolitano

BRACCIANO si appella al Quirinale per salvare l'ospedale. Dopo aver respinto al mittente regionale la proposta di riconversione del «Padre Pio», bollata come «irricevibile», il sindaco Giuliano Sala...

BRACCIANO si appella al Quirinale per salvare l'ospedale. Dopo aver respinto al mittente regionale la proposta di riconversione del «Padre Pio», bollata come «irricevibile», il sindaco Giuliano Sala ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Per chiedere «quali siano le azioni che ancora un sindaco può mettere in atto a difesa e tutela non di un campanile, ma di un'intera comunità stimata in 140.000 persone residenti», scrive Sala confessando «di provare una profonda frustrazione per l'impotenza istituzionale che i Comuni del comprensorio della Asl Rm F stanno sperimentando sulla propria pelle». Perché, nonostante i 7 Comuni abbiano vinto nel 2012 il ricorso al Consiglio di Stato contro il precedente decreto di ridimensionamento del nosocomio, la Regione è tornata ad avanzare una nuova «proposta di riconversione (leggasi chiusura), che prevede l'eliminazione delle specialistiche sanitarie di Ortopedia e Chirurgia, violando in modo esplicito» la norma in base alla quale si stabilisce che «affinché possa esistere il Pronto Soccorso è necessaria la presenza, all'interno dell'Ospedale, delle tre specialità sanitarie di Medicina Generale, Chirurgia e Ortopedia ed i relativi posti letto». Invece la proposta regionale «con la eliminazione di 40 posti letto per acuzie», abbasserebbe il rapporto letti-residenti nell'Asl Rm F .

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