Roma Capitale

Mare promosso, spiagge pattumiera

Nessuno ha ancora provveduto a liberare dai rifiuti La Marina

CIVITAVECCHIA Migliora la qualità del mare di Civitavecchia. La conferma arriva dai dati pubblicati dall’Arpa Lazio, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, che monitora costantemente il territorio; i dati a cui si va riferimento sono relativi ai rilevamenti effettuati sull’acqua di balneazione nel mese di maggio. Le zone che ovviamente non vengono considerate idonee sono quelle del porto e del porticciolo turistico, alle foci dei fossi Infernaccio e Scarpatosta, del polo industriale e di Torre Valdaliga. Tutto il resto è balneabile, anche con una buona qualità di acqua. Buona infatti a Torre Sant’Agostino e al Pirgo, eccellente addirittura a fosso Infernaccio, fosso Malpasso e spiaggetta Marangone. Con quest’ultima zona che, negli ultimi anni, ha subito un incremento di presenze, considerata proprio l’acqua cristallina. Una «promozione» da parte di Arpa che tranquillizza soprattutto le famiglie, che proprio in questi giorni, considerate le giornate di caldo, hanno letteralmente preso d’assalto le spiagge cittadine, soprattutto con i bambini. La qualità dell’acqua di balneazione sembra quindi migliorare rispetto agli anni passati. Nelle estati scorse, infatti, Capitaneria di Porto, amministrazioni comunali e addirittura la Procura hanno dovuto fare i conti con numerosi sversamenti in mare, dovuti al malfunzionamento del depuratore, alle condotte che non reggono il carico eccessivo estivo, alla mancata pulizia di fossi. Situazione che, negli anni passati, ha causato la massima allerta sul territorio. Oggi la situazione è nettamente migliorata e tutti sono impegnati a mantenere questo quadro positivo per l’estate. Ma rimane la questione delle spiagge e del lungomare. Soprattutto alla Marina. La spiaggia libera civitavecchiese, in pieno centro, l’unica raggiungibile a piedi e presa d’assalto in questi giorni dalle famiglie e dai turisti, nonostante l’avvio ormai della stagione, è lasciata alla totale incuria. E all’abbandono. Buste di plastica, bottiglie vuote, cartaccia ovunque; e ancora rifiuti di ogni tipo ed erbaccia, oltre ovviamente alla mancata pulizia della spiaggia dalle mareggiate invernali, rallentata anche per l’assenza di un’amministrazione comunale fino a ieri. Così si presenta la Marina agli occhi dei tanti civitavecchiesi che in questi giorni di sole stanno affollando il lungomare e dei tanti turisti che passeggiando per la città. Ieri ancora una giornata da bollino arancione a Civitavecchia. Il Ministero della Salute, il dipartimento della Protezione Civile e il dipartimento di epidemiologia del servizio regionale della Regione Lazio hanno diramato un nuovo bollettino che ha assegnato alla giornata di ieri il livello 2 di allerta con temperatura massima percepita superiore ai 35 gradi. Motivo per il quale la spiaggia, specie nelle ore più calde, era piena di gente. Per la gioia di bar e stabilimenti del posto. Peccato che, a pochi metri dai lettini, dagli asciugamani e dagli ombrelloni, c’era sporcizia ovunque. Una zona dove non sembrano passare operai addetti alla pulizia da troppo tempo. Peccato. Perché quello che dovrebbe essere il biglietto da visita di Civitavecchia è abbandonato da tempo al degrado e all’incuria. Mentre altre città fanno del proprio lungomare il punto di forza, Civitavecchia è ancora lontana.

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