FIUMICINO È stato picchiato mentre vendeva le granite sulla spiaggia. E’ successo lo scorso martedì a Fiumicino dove Elia Pisicchio, 60enne del luogo, è stato prima schernito, poi minacciato e poi addirittura malmenato da alcuni uomini nordafricani. Un episodio che ha sconvolto l’opinione pubblica. «Ero sulla spiaggia di Focene dove lavoro da 25 anni – dichiara Elia con la voce rotta dal dispiacere. Un ambulante si è avvicinato e mi ha intimato di andare via. La spiaggia è nostra, mi ha detto con prepotenza. Quando mi sono rifiutato di andare via, lui ha chiamato il suo capo, un certo Mustafà che si è presentato con una donna incinta a seguito. Mi hanno rubato il raschietto del ghiaccio e picchiato». Elia racconta di strattoni, pugni in faccia e ripetute spinte che lo hanno buttato a terra più volte, provocandogli ferite guaribili in 5 giorni. «Oltre che fisicamente – continua Elia - mi hanno demolito psicologicamente. Sono notti che non dormo più. Come cittadino e come lavoratore, non mi sento per niente tutelato. Dove sono le Forze dell’Ordine? E i controlli sul Litorale?» Ma Elia non desisterà e su quella spiaggia tornerà a fare il suo lavoro e conclude: «Dobbiamo dire no a questo tipo di violenza».
Fiumicino, grattacheccaro malmenato da extracomunitari
FIUMICINOÈ stato picchiato mentre vendeva le granite sulla spiaggia. E’ successo lo scorso martedì a Fiumicino dove Elia Pisicchio, 60enne del luogo, è stato prima schernito, poi minacciato e poi...