Roma Capitale

Il bilancio «viaggia» sull’autobus

Pronto il piano di rientro. Prima mossa: tagliare oltre 20 società

È stata la Uil di Roma e Lazio, guidata da Pierpaolo Bombardieri a «pizzicare» la nuova pubblicità capitolina sugli autobus dell’Atac. L’argomento del resto è più «caldo» che mai: il bilancio 2014. Quattro slide in cui si annunciano le cose che, sembrerebbero, fatte: finanziamenti europei di nuovo accessibili, con il superamento dell’infrazione di Malagrotta: oltre 800 milioni; risanamento e razionalizzazione delle partecipazioni in oltre 20 società; nuovo piano regolatore e gara per gli impianti pubblicitari, con 20 milioni in più nel 2015; vendita del patrimonio immobiliare non usato: 250 milioni tra il 2014 e il 2015. Ogni slide ha un colore diverso. In fondo poi, con caratteri molto, ma molto, più piccoli, la verità: «le proposte presentate sono relative al bilancio approvato dalla giunta. Per ulteriori informazioni e dettagli vai a comune.roma.it». Pubblicità ingannevole, verrebbe da dire, considerato che la manovra di bilancio non entra in vigore se non dopo l’approvazione definitiva dell’Assemblea capitolina. Un’approvazione che, è bene chiarire, è soggetta a emendamenti e dunque a delle modifiche anche sostanziali del provvedimento varato dalla giunta. Con ironia, lo sottolinea Bombardieri. «Siamo contenti di apprendere che nel bilancio 2014 sono previste queste cose. Peccato che di tutto ciò noi non abbiamo notizie, se non quelle che leggiamo sulle pubblicità – colorate e carine - affisse sugli autobus di linea dell’Atac, in giro per la città. Mi domando - continua il segretario Uil - se queste pubblicità abbiano un costo per le casse del Campidoglio, a quanto ammonti e, soprattutto, a quale bilancio si riferisca la pubblicità. Non mi pare che il Consiglio comunale abbia ancora approvato il bilancio definito. E, in particolare, a quale patrimonio immobiliare si fa riferimento? Potremmo conoscere i beni in vendita? E come immagina il sindaco di recuperare 250 milioni di euro entro dicembre? Inoltre, in mancanza dell’assessore al Bilancio, di chi è stata l’idea di prevedere oltre 200 milioni di entrate dalle multe? E come mai questa voce manca dalle pubblicità? Il sindaco - conclude Bombardieri - ha evitato di condividere con i sindacati il bilancio 2014, nonostante i numerosi solleciti in tal senso. Ci piacerebbe, come cittadini, poter comprendere almeno i riferimenti delle pubblicità itineranti. Magari troveremo in queste le risposte che non ci sono state date». Non solo. In effetti molte delle cose citate nella pubblicità non solo non sono ancora definitive ma non dovrebbero essere nella manovra di bilancio ma nel piano di rientro triennale, imposto dal governo con il Salva Roma, e che il sindaco ha annunciato essere pronto per portarlo alla cabina di regia prevista per venerdì. Tra le misure più importanti, e attese, quella del taglio delle società partecipate, almeno 25 aveva annunciato Marino. Del piano però non ne sa niente nessuno, tranne la chiusura decisa, a ciel sereno, della Multiservizi. Mentre ad esempio di Farmacap, unico caso di farmacie in rosso probabilmente in Italia, non se ne parla più. E l’inedita presenza-assenza dell’assessore al Bilancio Silvia Scozzese, in attesa di delega ufficiale, non contribuisce a fare chiarezza.

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