GROTTAFERRATA Il centrosinistra di Grottaferrata a leggere i numeri del primo turno vale oggi 5mila voti. Il problema, però, è che il fronte è nettamente spaccato ed intercettare i quasi 2000 voti raccolti da Rita Consoli e dalla sua «Città al governo» è tutt’altro che facile, soprattutto se l’ex capogruppo del Pd ha chiaramente dichiarato la propria neutralità in vista del turno di ballottaggio di domenica prossima. Alessandro Broccatelli conta comunque di riuscire ad intercettare una cospicua parte di quei voti. «È evidente che la priorità è quella di impedire la vittoria del centrodestra, una coalizione, quella di Fontana, nella quale si vedono ancora i saluti romani. Detto questo, credo che istanze quali la partecipazione e la condivisione delle scelte facciano parte del mio bagaglio e sono pronto ad accogliere dando quindi una concreta risposta a quanti nel centrosinistra hanno votato Consoli». Il tema, insomma, è proprio quello di convincere i «ribelli» ad un voto utile per «cause di forza maggiore». «L’8 giugno in ballo c’è il pensiero politico, una scelta importante per i cittadini di Grottaferrata che devono decidere se affidare il proprio voto ad un centrodestra fortemente conservatore o affidarsi alla nostra coalizione, democratica e progressista». Le urgenze in un programma dei primi 100 giorni passano per la visione d’insieme della città. «Quello che manca – dice proprio Broccatelli – è un documento programmatico strategico che sia in grado di valutare le questioni a livello macroscopico: una carta di "marketing territoriale" con la quale disegnare la città dell’oggi e quella del domani. A livello inferiore, ci aspettano risposte importanti da dare sul fronte del sociale, delle periferie ma sempre tenendo in primissimo piano le persone e le loro necessità». «Si chiude una campagna durissima ed a tratti schifosa - conclude il candidato del centrosinistra - che ha visto il mio nome accostato a vicende personali dell’ex sindaco Mori (di cui Broccatelli è stato vice, ndr) e con le quali io non posso avere chiaramente nulla a che vedere».
«Marketing territoriale per ridisegnare la città»
GROTTAFERRATA Il centrosinistra di Grottaferrata a leggere i numeri del primo turno vale oggi 5mila voti. Il problema, però, è che il fronte è nettamente spaccato ed intercettare i quasi 2000 voti...