TIVOLI La guerra all’ultimo voto sarà senza apparentamenti, scheda dopo scheda tra Manuela Chioccia, candidata del centrosinistra guidato da Pd, e Giuseppe Proietti, «l’uomo della cultura» scelto da una cordata di otto liste civiche. Le coalizioni che si sono già fronteggiate domenica scorsa hanno dieci punti di distacco l’una dall’altra, 36,87% per la prima e 26,80% per il secondo e promettono di fare fuoco e fiamme in vista dell’8 giugno quando ci sarà la resa dei conti definitiva. Sarà una corsa in solitaria, senza nuovi compagni di viaggio, alla ricerca del consenso necessario per sedere sulla sedia più alta del palazzo comunale. Con il fiato sospeso per ora ci restano anche gli aspiranti consiglieri comunali, che aspettano il responso delle urne per sapere se faranno parte della nuova squadra che dovrà governare il municipio per cinque anni. Molti restano con il fiato sospeso, altri già festeggiano, certi di risultati granitici che hanno superato anche le più rosee aspettative. È la conclusione questa di una campagna anomala per la Città dell’Arte, dove la polemica ha animato molto più i social network che le piazze e i comizi, che ha registrato pesanti sconfitte, su tutte quella del centrodestra, ultima coalizione ad aver governato il comune in ordine di tempo. Ma alla fine la sfida sarà soprattutto questa: dare nuova linfa vitale ad un municipio fermo dopo un anno e mezzo di commissariamento, piegato dalla mancanza di servizi e dalla fame atavica di risposte. Che vinca il migliore. Davvero.
Nessun apparentamento per i due sfidanti
Corsa solitaria per Manuela Chioccia (centrosinistra) e Giuseppe Proietti sostenuto da una serie di civiche